Notizie in rilievo

06/06/2011: messa in sicurezza del Gruppo

di seguito rassegna stampa sulla messa in sicurezza del Gruppo Delta.

 

MF

 

L'infomazione di San Marino

 

La Tribuna sammarinese

 

 

 

 

11/05/2011: primo incontro del tavolo di crisi Delta

in allegato rassegna stampa apparsa oggi sui giornali dopo il primo incontro del tavolo di crisi Delta.

Il prossimo è previsto per il mese di luglio.

 

 

Affari €miliani



L'Unità Bologna

 

 

10/11/2010: I DIPENDENTI CHE SI PAGANO DA SOLI

GRUPPO DELTA: I DIPENDENTI CHE SI PAGANO DA SOLI

vedi volantino allegato

 

 

 

 

 

 

05/11/2010: rassegna stampa su accordo in deroga

04/11/2010: ancora un accordo in deroga per i lavoratori ex Delta

Nella giornata del 3 novembre c.te è stato sottoscritto dalle OO.SS. Dircredito, Fabi, Falcri,  Fiba/Cisl, Silcea, Sinfub, Uglcredito, Uilca/Uil con il Gruppo Intesa Sanpaolo l’accordo qui in allegato.
 
La FISAC/CGIL ha partecipato attivamente e costruttivamente alla trattativa, contribuendo ad apportare talune migliorie all’ originaria proposta di parte datoriale.
 
La FISAC/CGIL , a fronte della proposta aziendale, aveva ab initio  rappresentato alle altre OO.SS. e alla parte datoriale che i contenuti costituivano deroga di parti – peraltro significative -  del Contratto Collettivo nazionale di lavoro.
 
La successione di accordi di gruppo derogatori del CCNL di Categoria costituisce, peraltro, presupposto al prossimo rinnovo contrattuale su istituti determinanti ( ad esempio, assunzioni, area contrattuale, inquadramenti, orari di lavoro ).
 
L’accordo in parola copre fino ad un massimo di 140 lavoratori licenziali ed offre quale sede di lavoro la provincia di Bologna.
 
Quindi, ci troviamo di fronte anche al duplice problema del numero e della mobilità territoriale ( in particolare per i licenziati delle isole, del Mezzogiorno, del Centro Italia ).
 
Per le ragioni – qui solo sinteticamente riassunte – la FISAC/CGIL ha ritenuto di non sottoscrivere l’accordo.
 
La FISAC/CGIL, assumendosi ancora una volta la responsabilità di farsi carico di una scelta difficile ma necessaria per la tutela del CCNL dei lavoratori del credito, prosegue coerentemente a sviluppare tutte le iniziative atte a garantire i lavoratori del gruppo  DELTA ( licenziati e licenziandi ).
 
I rappresentanti sindacali della FISAC/CGIL, a tutti i livelli ( territoriali, aziendali del Gruppo Intesa Sanpaolo, nazionali ), sono a disposizione dei lavoratori del Gruppo DELTA per confrontarsi e dare assistenza e tutela negli adempimenti successivi alla stipula dell’accordo separato.
 
Forniremo, come di consueto, successive comunicazioni e approfondimenti, a cominciare dalle valutazioni della Delegazione trattante FISAC/CGIL di Intesa Sanpaolo e della Segreteria Nazionale della nostra Organizzazione.
 
Nei prossimi giorni, anche in considerazione dell’incontro con i Commissari del       Gruppo DELTA dell’11 novembre p.v., saranno promossi riunioni con le Rappresentanze sindacali aziendali del gruppo DELTA e riunioni con i lavoratori licenziati.
 
Restiamo a disposizione per chiarimenti e approfondimenti.

 

 

 

comunicato stampa Fisac

 

accordo

 

articolo Repubblica

 

articolo Sole 24 ore

 



 

19/10/2010: Rassegna stampa

18/10/2010: firmato accordo in Unicredit

Firmato accordo in Unicredit: per le assunzioni si attingerà anche da Delta.

vedi articolo

16/10/2010: Rassegna stampa

Inzitari da Delta va a Banca Mb:

articolo de: il Sole 24 ore PLUS 24

1/10/2010: Rassegna stampa

Eunice Sim messa a richio dalle multe.

vedi articolo di MF

 

 

30/9/2010: Rassegna stampa

Il Ministro dell'economia faccia chiarezza sulla gestione del Gruppo Delta:

vedi articoli correlati:

 

L'informazione di San Marino

 

La Voce

 

 

 

 

29/9/2010: Rassegna stampa

Articolo de: La tribuna Sammarinese del 29/9/2010

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17/8/2010: licenziati i dipendenti di Reteplus e Carirete

Oggi i dipendenti di Reteplus e Carirete del Gruppo Delta erano convocati presso la Direzione di Gruppo a Bologna per ricevere la lettera di licenziamento ed attivare le pratiche per l’adesione al Fondo Emergenziale con l’assistenza delle organizzazioni sindacali.

10/8/2010: nota informativa delle organizzazioni sindacali di Bologna

Nella giornata di oggi si sono incontrati a Bologna le Organizzazioni Sindacali e una delegazione dell’Azienda, per affrontare alcuni aspetti tecnici riguardanti la partenza della procedura di legge 223 sulle aziende del Gruppo Delta.

 

I primi lavoratori interessati al collocamento nel Fondo Emergenziale sono i dipendenti di Reteplus e di Carirete, che in questi giorni stanno ricevendo la convocazione per il giorno 17 agosto p.v., data in cui è previsto:

-           la consegna della lettera di licenziamento,  

-           la firma del verbale di conciliazione,

-           la firma del modello DS21 (Domanda di Prestazione di Disoccupazione già compilata a cura dell’Azienda),

-           la firma della liberatoria per la presentazione del modello DS21 da parte dell’Azienda direttamente all’INPS di Bologna.

Inoltre per dare continuità all’iscrizione sindacale, sarà necessario, nella stessa giornata, firmare apposita delega.

Entro i 7 giorni successivi al 17 agosto, il lavoratore dovrà, tassativamente, recarsi al Centro Per l’Impiego del proprio comune di domicilio, per presentare “la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento dell’attività lavorativa”; lo stesso dovrà faxare immediatamente quanto rilasciato dal CIP all’azienda, affinché quest’ultima possa presentare la richiesta di adesione al Fondo Emergenziale e l’iscrizione alla lista di mobilità.

 

Il 17 agosto sarà l’ultimo giorno di lavoro per tutti i dipendenti di Carirete e Reteplus.

 

Benefit

In apposita circolare l’azienda comunicherà:

-           l’indirizzo di posta elettronica a cui chiedere l’importo dell’eventuale riscatto dell’auto;

-           l’indirizzo a cui lasciare l’auto aziendale;

-           che il giorno 17 agosto dovranno essere riconsegnati i beni aziendali in comodato;

-           l’apposito modulo disponibile nella intranet aziendale per la voltura del numero telefonico.

 

Aspetti economici

-           L’importo di riferimento per il calcolo dell’assegno del Fondo Emergenziale è la retribuzione tabellare prevista dal CCNL Credito ABI vigente, come anche confermato dall’azienda.

-           La liquidazione delle competenze verrà effettuato con la busta paga del mese di settembre.

 

L’azienda ci ha comunicato che, ad oggi, non ci sono gli elementi per definire le ulteriori date di applicazione degli accordi di legge 223 per le altre aziende interessate alle procedure, anche perché è ancora in fase di studio, insieme ai consulenti delle banche creditrici, la definizione della struttura della Newco.

 

Siamo in attesa di risposte da parte dell’azienda relativamente a maternità, distacchi, sede di lavoro in caso di chiusura della filiale, sviluppo accordi Sedicibanca e Bentos.

 

Le Organizzazioni Sindacali incontreranno i lavoratori nella stessa giornata del 17 agosto e rimarranno a disposizione degli interessati.

7/8/2010: rassegna stampa su accordo procedura 223 del 6/7/2010

6/8/2010: raggiunto accordo procedura 223

Gruppo Delta: accordo sugli esuberi delle 15 Società che hanno attivato le procedure di mobilità per licenziamento collettivo di Personale.

E' stato raggiunto l’accordo sul personale in mobilità di 15 Aziende del Gruppo Delta, il gruppo creditizio e finanziario , con sede a Bologna, commissariato da Banca d’Italia.

La situazione complessiva del Gruppo Delta risulta così determinata: organico 522 dipendenti, personale in esubero 369, personale restante 153 con un aumento di 7 dipendenti rispetto all’accordo dell’11 giugno scorso.

Gli accordi sono stati finora sottoscritti da Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Dircredito, le OO.SS. che hanno concluso questa mattina le trattative con i Commissari straordinari, dopo l’emanazione da parte dell'INPS delle procedure per l'accesso alla nuova Sezione Emergenziale dell’ammortizzatore di settore.

La prima e più consistente parte dei licenziamenti collettivi riguarderà le reti Reteplus e Carirete; per le altre società del gruppo si procederà in base a quanto previsto dagli accordi, dal piano industriale della newco e in relazione a possibili acquirenti di attività in liquidazione, fra cui la Sim.

I lavoratori licenziati accederanno alle prestazioni a sostegno del reddito garantite dall’ammortizzatore sociale di settore per 24 mesi.

Possibile diversa prospettiva per i lavoratori di Bentos e Sedicibanca: sul tavolo c’è la proposta di Intesa Sanpaolo per un ricollocamento al lavoro di personale che va oltre il numero dei dipendenti delle due società e che riguarderebbe anche buona parte dei lavoratori in mobilità.

Prossimo appuntamento l’8 settembre per concludere le ulteriori procedure di mobilità e valutare gli esiti della proposta per Bentos e Sedicibanca.

Assemblee saranno effettuate tempestivamente, ovunque possibile in relazione al periodo di ferie. 

 

In allegato il volantino emesso a conclusione della difficile trattativa sulla procedura di licenziamento dei lavoratori delle 15 società del Gruppo Delta che applicano il contratto del credito.

La trattativa sancisce la dismissione dell'intera rete commerciale del gruppo in quanto tutti i lavoratori di Carirete e Reteplus verranno licenziati, ma a seguito del "paracadute" costruito assieme ad ABI da parte di tutte le sigle sindacali del settore, i lavoratori licenziati entreranno nel cd. Fondo Emergenziale di settore dove potranno rimanere, in attesa di essere plausibilmente ricollocati all'interno e all'esterno di aziende del settore, per 24 mesi con un assegno di disoccupazione pari ad una percentuale che varia dall'80% al 60% dell'ultima retribuzione tabellare.

E' la prima volta che viene attuato un simile intervento all'interno del settore del credito.

Con questo accordo non può dirsi concluso l'intero iter in quanto rimangono aperte le procedure per due aziende del gruppo dove, a seguito dell'interesse di un primario gruppo bancario, ad assumere tutti i lavoratori di queste due aziende più un consistente numero di lavoratori dal fondo emergenziale, le parti hanno deciso di incontrarsi nuovamente il giorno 8 settembre per concludere la procedura della legge 223/91 alla luce dei possibili sviluppi.

Per le restanti 11 società interessate dalla procedura della 223/91, nonostante siano stati identificati dall'azienda un totale di 145 esuberi, la possibilità che le lettere di licenziamento siano effettivamente inviate ai dipendenti entro il 31/12/2010 dipenderà dall'interesse che la costituenda cd "newco" (che si occuperà prevalentemente di recupero crediti) susciterà in altri importanti gruppi bancari.

Le parti si rivedranno periodicamente per valutare l'evolversi della situazione.  

 

scarica il volantino

 

 

 

 

 

30/7/2010: Comunicato per i dipendenti del Gruppo Delta

In data 26 luglio 2010 le 15 società facenti capo al gruppo Delta, poste in Amministrazione Straordinaria, hanno provveduto ad inviare alle Organizzazioni Sindacali la comunicazione di apertura della procedura di mobilità previste dalla legge 223/91.

La procedura riguarda complessivamente 540 lavoratori di cui il numero degli esuberi dichiarato ammonta a 394 unità.

In base all’accordo sottoscritto l’11 giugno scorso, le parti si sono incontrate la settimana scorsa in sede tecnica e nella giornata di giovedì 29 luglio per un esame di verifica in preparazione dell’incontro di apertura della procedura prevista dalla 223/91 fissato per la giornata di giovedì 5 agosto p.v.

Queste le novità comunicateci dai Commissari:

· i dirigenti di Delta hanno incontrato i dirigenti dell’INPS delle Sedi di Bologna e Roma per verificare lo stato di attuazione della procedura di adesione al Fondo Emergenziale e condividere le modalità di gestione delle pratiche che i dipendenti di Delta dovranno inoltrare una volta che il Fondo Emergenziale diverrà operativo; su quest’ultimo punto ci è stato comunicato che ci si aspetta la comunicazione nel brevissimo periodo;

· IntesaSanpaolo ha formalizzato i contenuti di una proposta che prevederebbe l’assunzione dei dipendenti di Sedici Banca e Bentos Assicurazioni a condizioni di assunzione diverse da quelle attualmente in essere, oltre ad un ulteriore importante numero di assunzioni;

· la necessità di procedere quanto prima, per esigenze di tenuta finanziaria, all’accesso al Fondo Emergenziale almeno per i dipendenti della Rete.

Le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato che:

· la procedura 223/91 potrà concludersi solo nel momento in cui verrà resa pubblica la circolare dell’INPS, in quanto rappresenta per i dipendenti di Delta ed il Sindacato l’elemento di garanzia per l’accesso al Fondo;

· le proposte di IntesaSanpaolo sono un’importante opportunità occupazionale, ma non possono essere non negoziabili;

· esiste l’esigenza di procedere all’adesione al Fondo da parte dei dipendenti per fasi temporali diverse anche al fine di garantire la rimanente operatività aziendale.

Le Parti si incontreranno giovedì 5 agosto prossimo per procedere nel confronto.

 

scarica il volantino

 

 

 

18/7/2010: Rassegna stampa

30/6/2010: Comunicato Stampa Gruppo Delta

Nei giorni scorsi si sono svolte le assemblee dei lavoratori del Gruppo Delta per la discussione e la votazione dell’accordo siglato nella notte tra l’11 e il 12 giugno.
Dimostrando un grande senso di responsabilità, i lavoratori hanno approvato questo delicato e articolato accordo (a Bologna 100 favorevoli 4 contrari 14 astenuti, a Faenza all’unanimità 38 favorevoli, ad Ostellato all’unanimità 12 favorevoli).
In una situazione di grandissima difficoltà, alle prese con la liquidazione del primo Gruppo Bancario e con il licenziamento di diverse centinaia di lavoratrici e lavoratori, la FISAC/CGIL ritiene di essere riuscita a sottoscrivere, assieme alle altre OO.SS., un importante accordo, senza uscire dal mandato ricevuto dalle assemblee:
• Siglare un accordo che permettesse di agganciare il Fondo Emergenziale, (la mobilità di settore) che coprirà i lavoratori in esubero per 24 mesi all’80% dell’ultima retribuzione;
• Porre le condizioni per un possibile ricollocamento degli esuberi nel settore del credito;
• Costruire minime garanzie contrattuali e sindacali per i lavoratori che rimarranno a lavorare nella nuova società che verrà costituita per il recupero dei crediti Delta.

L’accordo, importante e necessario, è solo una prima tappa di un percorso ancora lungo e difficile, un primo risultato a cui dovranno seguirne altri altrettanto importanti:
• La definizioni degli esuberi alla fine della procedura di licenziamento ai sensi della legge 223, nella speranza che il numero finale sia molto inferiore a quello oggi preventivato nell’accordo  (446 esuberi);
• L’utilizzo di tutti quegli strumenti che possono agevolare il ricollocamento di tutti coloro che perderanno il posto di lavoro a partire dai tavoli istituzionali di crisi (nazionali, regionali e provinciali) per coinvolgere sia Banca Italia che le banche creditrici, non tralasciando strumenti formativi di riqualificazione finanziata, sino all’utilizzo di società specializzate nel ricollocamento individuale, per trovare una soluzione anche al di fuori del settore del credito, per coloro che non riusciranno a ricollocarsi in tempi brevi.

Per noi, FISAC/CGIL questo percorso potrà dirsi esaurito quando anche l’ultimo esubero di Delta verrà ricollocato. 


Bologna, 30 giugno 2010

 

FISAC CGIL BOLOGNA ED EMILIA ROMAGNA

15/6/2010: Comunicato accordo Gruppo Delta

GRUPPO DELTA   -    ACCORDO 11 GIUGNO 2010

COMUNICATO

Roma, 15 giugno 2010

E’ stato sottoscritto, nelle prime ore del 12 giugno u.s. dopo una lunga trattativa iniziata nel mese di Marzo,  un accordo tra le OO.SS. Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Ugl-Credito e UIlca ed i Commissari del gruppo Delta, in amministrazione straordinaria.

E’ la conclusione di un confronto , avviato dalle delegazioni sindacali coordinate dalle segreterie nazionali di Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Ugl-credito, Uilca con i Commissari liquidatori del gruppo,  che prevede l’attivazione per la prima volta del Fondo emergenziale, quale ammortizzatore sociale di settore.

La vicenda generale e le conseguenze sui lavoratori, circa 900, sono fin dall’inizio apparse, dalle parole dei Commissari, complesse e di difficile soluzione.

Le organizzazioni sindacali hanno affrontato con determinazione e senso di responsabilità la difficile e complessa trattativa, stante la gravità della situazione determinatasi a seguito dello stato di crisi delle società in questione, senza precedenti nel settore.

IL piano sostenuto dai Commissari prevede da un lato l’allocazione d’alcuni asset del Gruppo (Bentos e Sedici Banca), dall’altro la costituzione di una Newco formata dalle banche creditrici (una parte significativa) che proseguono l’attività di recupero crediti attraverso una parte del personale del Gruppo.

Questo comporta, di fatto, una rilevante riduzione del numero degli esuberi che sono risultati nella misura di 446 al 11 giugno 2010.

L’accordo prevede inoltre che a partire dall’entrata in vigore del fondo emergenziale e del fondo d’accompagnamento all'esodo di settore comunque non oltre il 31 dicembre 2010, qualora altri asset fossero allocati, gli effetti positivi ricadranno sulla diminuzione degli esuberi indicati nella tabella n.1 indicata nell’accordo.

Analogamente, qualora, sempre entro il 31 dicembre del 2010, dovessero sorgere, a fronte dell’attività della Newco, necessità di reperimento di personale, lo stesso sarà prioritariamente ricercato in chi sarà entrato nel fondo emergenziale.
 
Nel contempo è attivato l’ammortizzatore di settore :il  fondo emergenziale, non appena saranno completate le pratiche presso l’INPS per consentire l’attivazione della procedura di legge 223 che regola i licenziamenti collettivi e consentire ai lavoratori di accedere al fondo.

Durante la permanenza nel fondo (24 mesi), è prevista un’attività di out placement affidata a società specializzate nell’ambito della formazione e ricollocazione di personale.
Nel solo caso in cui l’accesso al fondo ritardasse la decorrenza di fruizione, a causa del protrarsi degli adempimenti da parte dell’inps l’accordo prevede di dar seguito ad un incontro tra le parti per verificare il ricorso ad altri ammortizzatori di settore al fine di ridurre l’impatto negativo sui lavoratori.

Entro i tempi definiti nell’accordo è prevista anche l’attivazione del fondo di sostegno al reddito ed all’occupazione per quei lavoratori che ne hanno i requisiti.

Sono previsti incentivi, compatibili con l’esigenza di tutela dei lavoratori in esubero, per coloro che, a fronte di nuove opportunità lavorative decidono di non usufruire del fondo emergenziale e di risolvere il rapporto di lavoro prima dell’entrata in vigore dello stesso.
Analoghi incentivi sono previsti per i lavoratori a contratto a tempo determinato e Apprendisti. Sono state individuate specifiche tutele per i lavoratori appartenenti a vario titolo alle categorie protette.

L’accordo in sostanza regola un percorso dal 11 giugno 2010 al 15 ottobre 2010 termine ultimo in cui si esaurisce.
Vengono definite in corso d'opera apposite verifiche congiunte a livello di Gruppo e successive fasi di confronto da sviluppare in caso di cessione o vendita di aziende  rispetto al computo effettivo degli esuberi prima dell’attivazione della procedura di cui alla legge 223 che regola i licenziamenti collettivi.

Si è concordato di operare sull’istituto del preavviso spettante che sarà ridotto come segue: di 1 mese per chi ne ha fino 3 di diritto, di 1,5 mesi fino a 4 di diritto e di 2 mesi oltre i 4 di diritto. La tabella di riferimento è l’art. 71 lettera c che richiama l’allegato 6 del CCNL Credito vigente.

L’impegno del sindacato è forte nel cercare di far valere le prerogative dell’intesa e nel sostenere il personale del gruppo delta a partire da quelli che entreranno nel fondo emergenziale, coloro che saranno ceduti ad altre aziende e coloro che resteranno ad operare per l’attività della newco.

È infine previsto il mantenimento delle libertà sindacali in essere fino al 31/12/2010, il livello di interlocuzione di Gruppo nella NewCo fino al 31 12 2011 così come definito nell'accordo.
 Le delegazioni trattanti, coordinate dalle segreterie nazionali,  e composte dalle strutture aziendali, territoriali e regionali e dalle rappresentanze aziendali, possono dirsi soddisfatte per il lavoro congiunto che ha portato al risultato del testo dal quale si evince la complessità della situazione in essere e l’efficacia delle soluzioni ricercate.

La grave situazione, i cui risvolti sono oggetto d’indagine da parte della magistratura che ha portato il gruppo alla liquidazione,  ha visto le organizzazioni sindacali concentrate a limitare i riflessi negativi, stante la drammaticità della situazione a danno dei lavoratori.

Un gruppo creditizio e finanziario, precipitato in una crisi, le cui cause e responsabilità vanno definitivamente accertate ed adeguatamente sanzionate dalle Autorità di Vigilanza e dalla Magistratura.

La vicenda del gruppo DELTA rappresenta una pagina buia per tutto il sistema e soprattutto per i lavoratori che pagano  il prezzo più alto di una gestione  e  la mancanza pressoché totale di circa 500 lavoratori , tantissimi giovani ben preparati e fortemente motivati, molte donne, tutti stanno reagendo con consapevolezza e partecipazione, esposti al rischio di restare da subito senza posto di lavoro e senza alcun sostegno al reddito, ove non fosse intervenuto l’accordo che consentirà l’accesso alle prestazioni del recente ammortizzatore di settore ( due anni di sostegno al reddito dei lavoratori licenziati ).

Una crisi che i Commissari, le banche creditrici e la proprietà hanno il compito di traghettare all’approdo di tempestiva soluzione, tenendo bene presenti i pesanti effetti sociali sulle persone e sul territorio delle loro decisioni.

Le Istituzioni, le Autorità di Vigilanza, le Aziende, , l’Associazione di categoria: attendiamo, anche nello spirito delle intese sottoscritte il 16 dicembre 2009 per l’occupazione, risposte concrete all’impegno delle Organizzazioni sindacali ed interventi per risolvere la crisi del Gruppo , in primis, per dare occupazione stabile e qualificata ai lavoratori che stanno perdendo il posto di lavoro.

Ci aspettiamo ora  che il sistema si faccia carico, in un’ottica solidaristica , della ricollocazione di questi lavoratori sia con l’acquisizione di asset produttivi, che con l’assunzione del personale messo in mobilità.

Sono in corso le Assemblee dei lavoratori sull’Accordo firmato con i Commissari.

Dal 1° agosto p.v. partiranno le procedure di legge per i licenziamenti collettivi.

Il Sindacato di Categoria è unito e sosterrà i lavoratori del Gruppo.


Le Segreterie Nazionali e La delegazione  -  Gruppo Delta
Fabi - Fiba/Cisl - Fisac/Cgil - UGL Credito – Uilca

 

 

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12/6/2010: Firmato l'accordo per il Gruppo Delta

Nella notte di venerdì 11/6 è stata raggiunta un’ipotesi d’accordo tra le OO.SS. e i Commissari del gruppo Delta.

Dopo alcuni mesi di discussione, con dichiarazioni della controparte sulla necessità di chiudere in fretta, ma a cui non corrispondevano conseguenti atti concreti, nell’ultima settimana di confronto i Commissari si sono decisi ad entrare nel merito delle problematiche centrali del negoziato e la trattativa si è avviata a conclusione.

La fermezza sindacale tenuta nel tavolo di trattativa, ma soprattutto il convinto appoggio delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo in tutte le fasi della vertenza, sono stati gli elementi determinanti per arrivare a questa conclusione, che consegniamo al giudizio dei diretti interessati.

È un’ipotesi d’accordo importante, necessaria ed indispensabile, ma è anche solo una tappa di un percorso ancora lungo e difficile.

Si chiude una parte del negoziato, quello iniziato il 16 marzo e relativo alle procedure più volte ricordate del CCNL Credito e inizia quello relativo alla legge 223. Quanto concordato in questa sede sarà la base per determinare nominalmente le eccedenze, i tempi di ingresso al Fondo Emergenziale, la ricollocazione del personale, la struttura organizzativa della Società che continuerà ad operare (la cosiddetta New Co.) e tutto quanto reso necessario dai demandi di quest’ipotesi d’accordo e dalla legge.

Vediamo nel dettaglio i punti principali concordati venerdì.

Si comincia con una lunga premessa nella quale viene ricordato come il Gruppo Delta sia caduto in una crisi irreversibile che ha portato al commissariamento e come questa realtà comporti l’impossibilità di continuare nell’attività specifica di erogazione di finanziamenti. L’unica attività residua possibile è quella dedicata ai finanziamenti già erogati.
È stata definita la cessione di CBRS e sono in fase avanzata negoziati che possono riguardare Rent, Estat, e Studio Europa. Esiste infine la concreta possibilità, anche se non ancora formalmente ufficializzata, della cessione ad Intesa (che però nell’accordo non viene menzionata) di Sedici Banca e di Bentos.
Si specifica infine come le parti, in una situazione che comporta eccedenze di personale, abbiano individuato nel Fondo Emergenziale del Credito lo strumento idoneo a fronteggiare la situazione. 
Tale Fondo però non è operativo nell’immediato, ma ha ancora bisogno di una fase burocratica che dovrebbe esaurirsi nel breve periodo. Pertanto le OO.SS. e Delta hanno convenuto di differire le procedure previste per la mobilità del personale fino al massimo al 15 ottobre.

I primi articoli riguardano la determinazione degli esuberi.

A fronte di un organico, delle società interessate dalla procedura, di 578 unità all’11 giugno 2010, vengono individuati 446 esuberi come da allegato all’accordo. Una prima lettura del testo ha già comportato un calo di 14 esuberi rispetto al numero riportato nel testo. Ai distacchi presso Sedici Banca e Bentos al 16 marzo (data di inizio della procedura di confronto) verrà proposta l’assunzione presso queste società. La situazione di Eunice sarà oggetto di confronto specifico.

Per sottrazione si ottiene quindi l’organico della New Co. che viene considerato, a detta della controparte, un organico minimo. Negli articoli finali (20 e 21) viene concordata come data ultima per la messa in mobilità quella del 31/12/2010.

Ciò significa che sarà possibile che non tutti entrino nel Fondo Emergenziale alla stessa data, ma in forma differita, sia per completare l’ordinaria operatività in esaurimento sia per definire con maggiore sicurezza l’organico necessario a fare funzionare la società dal 2011 in poi. Gli esuberi potrebbero quindi calare ulteriormente.

Le ferie e i permessi continueranno come concordato il 12 maggio.

I benefit potranno cessare, ma le Società prenderanno in considerazione, senza oneri a proprio carico, l’assegnazione di autovetture, cellulari e computer a chi ne facesse richiesta.

I finanziamenti al personale rimarranno in essere alle stesse condizioni. Per chi entrerà nel Fondo e avesse problemi di solvibilità, saranno prese in considerazione istanze di diversa modulazione del debito.

L’accesso al Fondo Emergenziale sarà effettivo con l’apertura nei prossimi giorni della procedura 223 che dovrebbe durare, visti i contenuti di quest’ipotesi, al massimo 10 giorni. I tecnicismi riportati dall’accordo comportano comunque quanto già ricordato anche in passato: la data ultima per la messa in mobilita sarà il 15 ottobre (salvo le eccezioni che vedremo).

Se verranno acquisite Società, si darà luogo alle previste procedure di legge e il personale che passerà alle dipendenze dell’acquirente sarà ovviamente computato in calo sul numero degli esuberi complessivo.

In attesa dell’ingresso al Fondo, si percepirà la normale retribuzione. È stato valutato, sentiti anche gli esperti in materia, come forme di appoggio alla retribuzione in questo periodo (cassa integrazione in deroga, contratti di solidarietà in caso di riduzione d’orario) non siano disponibili perché in contrasto con il Fondo. Si è quindi concordato di operare sull’istituto del preavviso spettante che sarà ridotto come segue: di 1 mese per chi ne ha fino 3 di diritto, di 1,5 mesi fino a 4 di diritto e di 2 mesi oltre i 4 di diritto. La tabella di riferimento è l’art. 71 lettera c che richiama l’allegato 6 del CCNL Credito vigente.

Come ricordato in premessa la procedura 223 prevede l’individuazione nominativa del personale da collocare in mobilità.

Il primo criterio che verrà considerato sarà quello delle “esigenze tecniche, organizzative e produttive”. Se però nella stessa collocazione e nelle stesso profilo professionale in esubero risulteranno più addetti rispetto agli esuberi indicati si utilizzeranno, in concorso tra loro, carichi di famiglia, anzianità di servizio e anzianità anagrafica.

Vediamo un esempio. Gli esuberi previsti per un certo ruolo, dopo la valutazione organizzativa dell’azienda, sono 6 e gli addetti sono 10: i 4 che rimarranno nella New Co. sono quelli che avranno maggiori carichi di famiglia, maggiore anzianità sia aziendale che anagrafica.  

Gli incentivi all’esodo, nella stessa forma prevista dall’accordo del 12 maggio, ma con 7 mensilità lorde, saranno prorogati fino al 30 luglio, con presentazione delle domande entro il 16 luglio.

Gli apprendisti ed i tempi determinati, in forza alla data di stipula dell’accordo, non sono destinatari delle norme qui contenute, ma avranno diritto ad un erogazione straordinaria pari 2,5 mensilità, quando concluderanno la loro attività lavorativa.

I lavoratori in possesso dei requisiti per l’accesso al cosiddetto Fondo Esuberi del Credito (chi ha la finestra di pensione entro 5 anni dalla risoluzione del rapporto di lavoro) dovranno obbligatoriamente entrare nel Fondo stesso. Sarà necessario un accordo specifico in materia, in cui tenere conto delle modifiche legislative in corso di definizione.

Le lavoratrici in maternità potranno chiedere gli incentivi delle 7 mensilità entro il 30 luglio. Se vi fossero esigenze lavorative in Società di Delta, queste saranno offerte in maniera prioritaria alle lavoratrici in rientro dalla maternità. In ogni caso potranno essere messe in mobilità, ed accedere quindi al Fondo Emergenziale, entro il 31/03/2011. L’unico caso in cui concluderanno anticipatamente la loro attività lavorativa sarà nel caso in cui la loro azienda cesserà di esistere.

Anche per le categorie protette Delta si impegna al rispetto della normativa di riferimento (L. 68 del 12/03/1999) per le società che rimarranno in vita dopo l’applicazione della 223.

Come previsto dall’accordo nazionale si utilizzerà, dopo 6 mesi dall’ingresso nel Fondo e per un massimo di 12 mesi, una Società, specializzata in materia, per favorire la ricollocazione del personale. Verrà anche valutata la possibilità di utilizzare risorse specifiche per la formazione/riqualificazione come previsto dagli accordi in materia del credito

È previsto il mantenimento delle libertà sindacali in essere fino alla fine anno, quando si applicheranno le norme specifiche previste nel credito.

Sono previsti incontri periodici per valutare l’andamento di quanto concordato, l’evoluzione della situazione Delta, anche in merito a possibili acquisizioni, la condizione di chi rimarrà nella New Co., le modificazione eventualmente avvenute prima di dare corso alla procedura 223.

Le scriventi OO.SS. ritengono di aver soddisfatto il mandato ricevuto nelle assemblee: raggiungere il Fondo Emergenziale e di aver posto in essere le premesse per garantire, a chi resta, una vita lavorativa onorevole.
Ricordiamo quanto detto in premessa: questa è solo una tappa, in alcune parti già esaustiva e solo da riportare, con le richiamate verifiche, nella 223, ma in altre ancora da completare.

Ci ritroveremo in assemblea:
• a Bologna  GIOVEDI’  17 giugno dalle ore 15,00 alle ore 17,30
• a Ostellato  VENERDI’ 18 giugno dalle ore 9,00 alle ore 11,30
• a Faenza  VENERDI’ 18 giugno dalle ore 9,00 alle ore 11,30

 

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scarica il testo dell'accordo

 

scarica la dichiarazione della Fisac alla stampa

 

 

11/6/2010: Firmato l'accordo

Nella notte fra venerdì 11 giugno e sabato 12 giugno è stato firmato l'accordo per il Gruppo Delta.

Lunedì 14 giugno uscirà un comunicato in merito.

Intanto sono state fissate le date per le assemblee:

A Bologna giovedì 17 giugno dalle 15,00 alle 17,30

A Faenza venerdì 18 giugno dalle 9,00 alle 11,30

A Ostellato  venerdì 18 giugno dalle 9,00 alle 11,30

 

 

 

10/6/2010: Rassegna stampa

8/6/2010: Rassegna stampa

Comunicato incontro con i Commissari del 4 giugno

Nella giornata di giovedì 3 giugno le Organizzazioni Sindacali ed i Commissari si sono incontrati per proseguire la trattativa riguardante il gruppo Delta.
Le parti si sono confrontate su una bozza di verbale di accordo, ma la complessità, l’ampiezza e la delicatezza degli argomenti hanno protratto l’incontro fino alle ore 5 di questa mattina.
Si è convenuto, quindi, di rivedersi lunedì 7 e venerdì 11 giugno.
Sarà nostro compito tenervi informati sull’evoluzione della trattativa.


Bologna, 4 giugno 2010
Le R.S.A. e le Segreterie Provinciali/Regionali
DIRCREDITO - FABI - FIBA/CISL – FISAC/CGIL - UILCA

 

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3/6/2010: Rassegna stampa

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18620

 

Delta (Cr San Marino) difesa da Stanzani ex Ad

 

[San Marino] ECONOMIA - La dr.ssa Paola Stanzani, ex Amministratore Delegato di Delta partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino ha avanzato un esposto alla Banca d’Italia in merito alla amministrazione straordinaria portata avanti dai commissari Bruno Inzitari, Enzo Ortolan e Antonio Taverna.

Lo riferisce Stefano Elli di IlSole24Ore.
L’esposto si articola in 18 pagine in cui si analizza criticamente la gestione dei tre commissari, arrivando a chiedere esplicitamente alle authority se, alla luce dei fatti esposti «esse valutino se il comportamento dei commissari sia stato in linea con le finalità dlela procedura e con i compiti loro attribuiti all’articolo 72, primo comma, del Testo unico bancario che recita con riferimento al loro ruolo: “Essi provvedono ad accertare la situazione aziendale a rimuovere le irregolarità e a promuovere le soluzioni utili nell’interesse dei depositanti».

Elli giudica fra l’altro molto interessante la ricostruzione delle verifiche ispettive che sono state effettuate su quasi tutte le società del gruppo Delta dal 2005 in avanti e cioè a due anni dalla fondazione, avvenuta nel 2003.

Insomma “secondo la ricostruzione della Stanzani (e dei suoi legali) si evince come praticamente tutte le autorità di controllo di mercato (eccezion fatta per la Consob e l’Isvap) dal 2005 al 2008 si erano recate almeno tre volte all’anno a verificare la regolarità delle operazioni poste in essere nella varie società del gruppo.”

Si tratta di considerazioni del tutto in linea con quanto sempre sostenuto dai vertici di Carisp San Marino e Delta coinvolti nella indagine Varano

 

La Tribuna Sammarinese del 31/5/2010 

 


http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18715

 

Più attenzione a San Marino al documento Stanzani

 

[San Marino] ECONOMIA - Il documento Stanzani pubblicato da La Tribuna Sammarinese, dovrebbe essere adeguatamente preso in considerazione dallo staff di San Marino che segue la trattativa con l’Italia.

Vi si trova, infatti, una chiave di lettura degli accadimenti che va oltre la mera questione della distruzione di una impresa come Delta con tutto ciò che il fatto comporta per chi vi lavora, per gli utenti, per la proprietà.

Il quadro delle ispezioni sul suddetto Gruppo da parte dei vari organi di vigilanza italiani è illuminante, come non ha potuto fare a meno di rimarcare lo stesso Stefano Elli di IlSole24Ore, sabato scorso.

Premessa di La Tribuna Sammarinese: L’esposto non entra nel merito delle questioni giudiziarie che vengono correttamente lasciate al loro normale iter, ma ricostruisce esattamente l’evoluzione del Gruppo Delta dal momento in cui è entrato in amministrazione straordinaria, fino ad oggi. Riconfermando numerose tesi, anche da noi sostenute, sulla stabilità economica e finanziaria del Gruppo e mettendo in evidenza, invece, come il lavoro dei commissari sia stato improntato allo smantellamento del Gruppo piuttosto che alla conservazione del suo valore patrimoniale.
Paola Stanzani è anche preoccupata dal fatto che, dopo pochi giorni la presentazione di questo esposto, i commissari abbiano iniziato a parlare di liquidazione coatta amministrativa, esponendo tale minaccia ai lavoratori e i sindacati dell’azienda. 

 

 

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18703

 

Carisp San Marino. Come ha vinto la tempesta

 

[San Marino] ECONOMIA - Dai numeri del bilancio 2009, si ha la prova che la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino ha superato la tempesta che si è abbattuta in contemporanea da più direzioni e sull’Istituto e sul Paese.

Il commissariamento del Gruppo Delta , che opera in Italia nel settore dei piccoli prestiti a privati, lo scudo fiscale “ter” la crisi economica e dei consumi che ha interessato tutte le economie, la crisi di liquidità che ha investito i mercati finanziari mondiali, gli attacchi mediatici che hanno investito la Cassa e la Repubblica intera, sono eventi già difficili da affrontare individualmente; quando questi si presentano contemporaneamente, l’impegno richiesto e’ massimo  

29/5/2010: Rassegna stampa

28/5/2010: Rassegna stampa

25/5/2010: Comunicato incontro con i Commissari

Nella giornata di lunedì 24 maggio si è svolto il previsto incontro tra i Sindacati ed i Commissari per la trattativa riguardante la liquidazione del Gruppo Delta.
Come Sindacati abbiamo chiesto informazioni circa gli esiti di quanto convenuto nell’accordo del 12 maggio scorso ed i Commissari hanno fornito le seguenti risposte:
- a ieri erano giunte 24 richieste di adesione all’incentivo all’esodo, di cui 9 provenienti dalle società a cui era rivolto prioritariamente l’incentivo e 15 provenienti da altre società del Gruppo.
I Commissari faranno sapere nei prossimi giorni l’esito delle richieste ai diretti interessati;
- al 31 maggio saranno stati fruiti 2.929 giorni di ferie 2009 arretrate su un totale che ammontava a 12.304 giorni;
- in merito all’interesse di IntesaSanpaolo per alcune società del Gruppo Delta, risultano superate alcune importanti criticità sollevate dalla società possibile acquirente ed il confronto tecnico continuerà anche nei prossimi giorni;
- non ci sono altre novità di rilievo per quanto riguarda cessioni di altre aziende del Gruppo Delta né sono stati formalizzati ,al momento, altri interessamenti.
I Commissari, inoltre, hanno affermato che vorrebbero raggiungere un accordo con i Sindacati per le ricadute sui dipendenti, con le banche creditrici per la gestione dei loro crediti e con IntesaSanpaolo per la cessione di due aziende in modo da presentare il piano di liquidazione al Tribunale di Bologna entro il mese di giugno. Inoltre hanno dichiarato che i tempi necessari all’INPS per la predisposizione del Fondo Emergenziale sarebbero compatibili con i tempi di cui sopra.
Ci hanno presentato, quindi, una bozza di accordo sindacale che abbiamo visionato e su cui c’è stato un primo confronto. Abbiamo rilevato delle criticità ed abbiamo chiesto ulteriori chiarimenti, alcuni dei quali sono stati forniti mentre per altri attendiamo ritorni formali per le vie brevi.
La complessità dell’accordo che ha tanti risvolti e la sua importanza per la vita dei dipendenti del Gruppo Delta comportano che la bozza dell’accordo vada verificata con attenzione; quindi si è deciso di rivedersi i giorni 3 e 4 giugno per una verifica che speriamo possa essere conclusiva.
Nel frattempo continueremo a sollecitare la Commissione paritetica del Fondo e l’INPS per rendere attivo il Fondo Emergenziale e ad informare i tavoli istituzionali delle evoluzioni della vicenda.
Sarà nostra cura informarvi quanto prima di eventuali novità e comunque subito dopo i giorni del prossimo incontro.


Bologna, 25 maggio 2010

 

Le R.S.A. e le Segreterie Provinciali/Regionali
DIRCREDITO - FABI - FIBA/CISL – FISAC/CGIL - UILCA

 

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25/5/2010: Rassegna stampa

24/5/2010: Incontro con i Commissari

L'incontro con i commissari di Delta del 24/5 è durato fino a tarda serata.

20/5/2010: Rassegna stampa

La Nuova Ferrara

 

L'Informazione

 

http://www.sassuolo2000.it/2010/05/19/bologna-gruppo-delta-tavolo-di-salvaguardia-oggi-in-provincia/
 
Bologna: Gruppo Delta, Tavolo di salvaguardia oggi in Provincia

Nella giornata odierna l’assessore Provinciale alle Attività Produttive Graziano Prantoni, dopo la prima riunione del 21 aprile scorso, ha convocato un incontro di aggiornamento del Tavolo di salvaguardia in relazione alla situazione del Gruppo Bancario DELTA spa. All’incontro erano presenti l’Assessore al Lavoro Giuseppe De Biasi, il commissario straordinario, Enzo Ortolan, il direttore di Banca d’Italia, Roberto Marchetti, e le Organizzazioni Sindacali confederali e di categoria a livello provinciale e regionale. Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione occupazionale del Gruppo che vede a rischio il lavoro circa 700 persone a livello nazionale, la maggior parte delle quali occupata in regione Emilia-Romagna e provincia di Bologna.

Dopo ampia discussione, sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e uno dei commissari in rappresentanza del Gruppo si è giunti alle seguenti proposte.

Gli Assessori si faranno parte attiva per sollecitare l’apertura della trattativa a livello nazionale. Contemporaneamente verranno coinvolti gli assessori regionali competenti e verrà costituito un tavolo tecnico a livello provinciale, che coinvolga un rappresentate sindacale, che studierà gli ammortizzatori sociali possibili da utilizzare per i lavoratori nell’intento di trovare qualsiasi forma idonea a supportare la ricollocazione dei lavoratori stessi.

19/5/2010: Rassegna stampa

MF

 

LA VOCE

 

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18372

Delta (Cr San Marino), dismessa Tascolta

San Marino] ECONOMIA - Si legge in un trafiletto di MilanoFinanza di una prima dismissione di società facente parte di Delta, partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino.

 

“Dal Gruppo Delta iniziano ad uscire i primi pezzi.

In questi giorni, Bruno Inzitari, Enzo Ortolan e Antonio Taverna, commissari straordinari della società controllata dalla Cassa di Risparmio di San Marino, hanno infatti approvato la cessione della società Tascolta, il ramo d’azienda che gestiva i 50 info-point dislocati negli anni nei centri commerciali più importanti del territorio nazionale.

Ad acquisire Tascolta è stata la società Info&Service che ha completato l’operazione attraverso la newco Centro Servizi interessata al progetto creato da Delta per promuovere e commercializzare servizi e prodotti finanziari.

A gestire l’operazione sono stati per conto dell’acquirente Info&Service, lo studio legale La Scala (con partner Riccardo Bovino e gli associati Matteo Ferrando e Sergio Chiari) e per Delta e Tascolta lo studio Msp (il partner Pasquale Marini e l’associato Giulio Sandrelli)”

18/5/2010: Rassegna stampa

http://www.toplegal.it/news_lascalaemarinisalsinelledismissionidelgruppodelta_7587.aspx

 

LA SCALA E MARINI SALSI NELLE DISMISSIONI DEL GRUPPO DELTA

 

Lo studio La Scala ha assistito Info&Service nell'acquisizione (per il tramite della newco Centro Servizi) del ramo di azienda condotto da Tascolta, società del Gruppo Delta, relativo alla gestione degli info-point presso i maggiori centri commerciali italiani.

 

L'operazione di dismissione - la prima portata a segno dai commissari straordinari del Gruppo Delta, Inzitari e Taverna - è stata seguita dal team di corporate di La Scala, coordinato dal partner Riccardo Bovino (nella foto) e da Matteo Ferrando e Sergio Chisari (associate). Delta e Tascolta sono invece stati assistiti da Pasquale Marini (partner) e Giulio Sandrelli (associate) dello studio Marini Salsi Picciau.

17/05/2010: Fondo emergenziale interpolato con le modifiche del decreto 26 aprile 2010

In allegato importante contributo da Fisac Nazionale.
Si tratta del vecchio fondo integrato con le modifiche introdotte dal recente decreto.

 

scarica allegato

14/5/2010: Rassegna stampa

La Voce di Romagna Rimini

L'informazione Il Domani

 

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-811472/gruppo-delta-accordo/

Gruppo Delta: accordo commissari-sindacati

per taglio orario lavoro

GIOVEDI' 13 MAGGIO 2010
Confermato interesse Intesa Sanpaolo per societa' gruppo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 13 mag - Accordo tra i Commissari straordinari del gruppo Delta e i sindacati nazionali del credito sull'utilizzo di varie forme di contenimento dei costi, tra le quali la riduzione dell'orario di lavoro e quindi delle retribuzioni, per allungare i tempi della procedura di licenziamento dei dipendenti in esubero e arrivare alla data utile di avvio operativo del Fondo emergenziale dei bancari che dara' un assegno per 24 mesi ai lavoratori che non possono accedere al prepensionamento. L'accordo e' stato siglato in un incontro tenutosi mercoledi' a Bologna. I commissari, secondo i sindacati, hanno confermato l'interesse di Intesa Sanpaolo per alcune societa' del gruppo senza poter pero' quantificare i dipendenti che verrebbero acquisiti con le attivita' cedute.

 

http://www.romagnanoi.it/News/Economia/San%20Marino/articoli/169999/Delta-bisogna-tirare-la-cinghia.asp

San Marino - Delta: bisogna tirare la cinghia

Inevitabili riduzioni di stipendio per i dipendenti dell’istituto di credito controllato dalla Cassa di Risparmio di San Marino
SAN MARINO - Il tentativo di approdare al fondo emergenziale per il settore bancario dovrà passare per una probabile riduzione dello stipendio dei lavoratori: questa la decisione presa dai sindacati e dai commissari di Bankitalia per intervenire sulla vertenza del Gruppo Delta, l’istituto di credito controllato dalla Cassa di Risparmio di San Marino che conta 900 dipendenti a rischio.

Le parti hanno già sottoscritto un verbale di accordo anche se la trattativa per trovare una soluzione risulta ancora aperta; l'obiettivo delle parti sociali è quello di protrarre fino alla metà di ottobre l'iter di accesso al fondo emergenziale.
Nel frattempo, tuttavia, diventa inevitabile mettere in atto una serie di misure di contenimento dei costi generali e del lavoro e, come scrivono i sindacati, “non sono escluse riduzioni delle retribuzioni non ancora definite". In ogni caso, si specifica, che i commissari "valuteranno l'applicabilità di ogni strumento di integrazione salariale disponibile, finalizzato a mitigare il più possibile la futura riduzione retributiva". Intanto, si è deciso di far smaltire ai dipendenti le ferie, le festività soppresse, i permessi e le ore pregresse.

Per cercare di accelerare i tempi è stato previsto anche un bonus per i lavoratori di alcune società controllate da Delta (Rete Plus, Carirete, Eunice Sim) che possa essere di incentivo alle dimissioni: una gratifica di 8 mensilità a chi deciderà di dimettersi entro il 25 maggio ma le richieste potranno essere accolte solo per 200 dipendenti. Anche gli altri dipendenti del gruppo potranno fare richieste in tal senso, ma verranno accolte solo nel caso non si raggiunga il numero fissato per le societa' in questione.

13/5/2010: Rassegna stampa

12/05/2010: FIRMATO IL PRIMO ACCORDO - PROSSIMO INCONTRO 24 MAGGIO

Il 12 Maggio è proseguita la trattativa con i Commissari finalizzata a trovare ogni utile strumento di tutela per i lavoratori del Gruppo Delta.
In via preliminare i Commissari hanno condiviso con le OO.SS. il percorso da seguire per far coincidere i tempi di partenza del Fondo Emergenziale, il cui regolamento attuativo è in fase di predisposizione presso l’INPS, con le disponibilità economiche del Gruppo.
Come già precedentemente comunicato, sarà necessario mettere in atto una serie di misure di contenimento dei costi generali e del lavoro, non escluse riduzioni delle retribuzioni non ancora definite. Ciò consentirà, in caso di accordo, di protrarre fino alla metà di ottobre il percorso condiviso tra le parti.
Infatti, prima di determinare tali riduzioni, le OO.SS. e l‘Azienda, rappresentata dai Commissari, valuteranno l’applicabilità di ogni strumento di integrazione salariale disponibile ed applicabile ai lavoratori, finalizzato a mitigare il più possibile la futura riduzione retributiva.
Come primo intervento, si è convenuto di dare immediata attuazione, fino al prossimo incontro previsto per il 26 maggio, alla fruizione delle ferie, delle festività soppresse, del ROL e della banca ore maturate a tutto il 2009.
È previsto un incentivo per dimissioni volontarie, in misura pari a 8 mensilità rapportate alla retribuzione annua lorda per coloro che, alle dipendenze di Rete Plus, Carirete, Eunice Sim presenteranno le proprie dimissioni entro il 25 maggio 2010, per un numero complessivo non superiore a 200 lavoratori; tale possibilità è estesa anche ai lavoratori delle altre società del gruppo le cui domande verranno accolte solo qualora non fosse raggiunto il numero previsto nelle società suddette. Tutte le domande dovranno, comunque, essere presentate entro la data sopra indicata.
Su queste basi è stato siglato un verbale di accordo che, spostando la chiusura della procedura in atto al 26 maggio c.m., consentirà di fare le verifiche necessarie per ricercare le soluzioni possibili.

 

Con l’occasione comunichiamo a tutti i lavoratori che

 

Giovedì 13 maggio 2010

 

 si svolgeranno assemblee illustrative del verbale di accordo così ripartite:
 a Bologna presso la sala conferenze della sede di Delta di via Cairoti 8//f come segue:
Delta, Plusvalore, E-Stat, Detto Factor dalle ore 14,45 alle ore 15,45
River Holding, Holding Reti, Reteplus, Adale, Studio Europa dalle ore 16,00 alle ore 17,00
a Faenza un’assemblea del personale dalle ore 15,00 alle ore 17,00.


Bologna, 12 maggio 2010

 

Le R.S.A. e le Segreterie Provinciali
DIRCREDITO - FABI - FIBA/CISL – FISAC/CGIL - UGL CREDITO - UILCA

 

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12/5/2010: Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto InterMinisteriale con il Regolamento relativo all'istituzione del Fondo di solidarietà

Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito per il personale di imprese di credito ( ABI )

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 109 del 12 maggio 2010, il Decreto InterMinisteriale 26 aprile 2010, con il Regolamento relativo all'istituzione del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell'occupazione, della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese di credito.  Le nuove disposizioni di cui al Protocollo 16 dicembre 2009 sono, pertanto, in vigore.

 

 

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 26 aprile 2010

Modifiche al decreto 28 aprile 2000,  n.  158,  recante  «Regolamento relativo all'istituzione del Fondo di solidarieta'  per  il  sostegno del reddito, dell'occupazione, della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente  dalle  imprese  di  credito».

(Decreto n. 51635). (10A05610)

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

 

Visto l'art. 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nella parte in cui si prevede che, in attesa di un'organica riforma degli ammortizzatori sociali, vengano definite, in via sperimentale, con uno o piu' decreti, misure di politiche attive di sostegno del reddito   e   dell'occupazione   nell'ambito   dei   processi   di ristrutturazione aziendale e per fronteggiare situazioni di crisi, per le categorie e settori di impresa sprovvisti di detto sistema; Visto il protocollo sul settore bancario del 4 giugno 1997;

Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del 27 novembre 1997, n. 477, con cui e' stato emanato un regolamento-quadro, propedeutico all'adozione di specifici regolamenti settoriali;

Visto l'art. 59, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che prevede una specifica disciplina transitoria per   i   casi   di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale che determinino esuberi di personale;

Visto il contratto collettivo nazionale del 28 febbraio 1998, con cui in attuazione delle disposizioni di legge sopra richiamate, e' stato convenuto di istituire presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) il «Fondo di solidarieta' per il sostegno del   reddito,   dell'occupazione   e   della   riconversione   e riqualificazione professionale del personale del credito»;

Visto il regolamento recante   l'istituzione   del   «Fondo   di solidarieta' per il sostegno del reddito, dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del credito», approvato con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, del 28 aprile 2000, n. 158;

Visto il contratto collettivo nazionale stipulato in data 5 maggio 2005, recante modifiche al contratto del   28   febbraio   1998, concernente l'istituzione del «Fondo di solidarieta' per il sostegno del   reddito,   dell'occupazione e della riconversione   e riqualificazione professionale del personale del credito»;

Visto il regolamento concernente modifiche al regolamento recante l'istituzione del «Fondo di solidarieta' per il sostegno del reddito, dell'occupazione   e   della   riconversione   e   riqualificazione professionale del personale del credito», approvato con decreto del

Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 28 aprile 2006, n. 226;

Visto il protocollo in tema di «Mercato del lavoro e occupazione», stipulato in data 16 dicembre 2009 tra l'Associazione bancaria italiana (ABI) e le organizzazioni sindacali, depositato presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 14 gennaio 2010, con il quale le parti firmatarie dei citati accordi del 28 febbraio 1998 e 5 maggio 2005, hanno inteso apportare talune modifiche al regolamento istitutivo del fondo;

Visto l'art. 1-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni nella legge 3 agosto 2009, n. 102, in base al quale «con decreto di natura non regolamentare del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia   e   delle   finanze,   possono   essere eccezionalmente emanate, per il biennio 2009-2010, norme in deroga a singole disposizioni dei regolamenti previsti dall'art. 1, comma 1, del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 27 novembre 1997, n. 477. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»;

Considerata l'esigenza di provvedere, ai sensi dell'art. 1-bis di cui al capoverso precedente, ad apportare le predette modifiche al regolamento istitutivo del fondo;

 

Decreta:

 

Art. 1

 

1. Al decreto 28 aprile 2000, n. 158, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'art. 4, lettera b) dopo le parole «di cui all'art. 9» sono inserite le seguenti: «e deliberare, sentite le parti firmatarie degli accordi del settore del credito, le regole di precedenza e turnazione e i limiti di utilizzo delle risorse da parte di ciascun datore di lavoro per le prestazioni di cui all'art. 11-bis del presente decreto»;

b) all'art. 4, lettera c) dopo le parole «all'art. 6, comma 3» sono inserite le seguenti: «Il Comitato fissa la quota del contributo ordinario di cui all'art. 6, comma 1, lettera a), da destinare alla sezione emergenziale di cui all'art. 11-bis del presente decreto»;

c) all'art. 4, la lettera e) e' sostituita dalla seguente: «e) vigilare sulla affluenza dei contributi, sulla erogazione delle prestazioni nonche' sull'andamento della gestione, studiando   e proponendo i provvedimenti necessari per il miglior funzionamento del Fondo, nel rispetto del criterio di massima economicita', anche attraverso la riallocazione di risorse eventualmente non utilizzate fra le prestazioni di cui all'art. 5, lettere a) e c)».

 

Art. 2

 

1. Al decreto 28 aprile 2000, n. 158, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'art. 5, comma 1, dopo la lettera b) e' aggiunta la seguente: «c) in via emergenziale: all'erogazione, nei confronti dei lavoratori in esubero non aventi i requisiti per l'accesso alle prestazioni straordinarie di cui alla lettera b) del presente articolo, dei trattamenti di cui all'art. 11-bis del presente decreto.».

 

Art. 3

 

1. Al decreto 28 aprile 2000, n. 158, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'art. 6, comma 1, l'alinea e' sostituita dalla seguente:

«Per le prestazioni di cui all'art. 5, comma 1, lettere a) e c), e' dovuto al Fondo:».

 

Art. 4

 

1. Al decreto 28 aprile 2000, n. 158, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'art. 7, comma 1, la lettera c) e' sostituita dalla seguente: «per le prestazioni di cui all'art. 5, comma 1, lettere b) e c), all'espletamento delle procedure contrattuali preventive e di legge previste per i processi che determinano la riduzione dei livelli occupazionali.»;

b) all'art. 7, il comma 4 e' sostituito dal seguente: «4. Alle prestazioni di cui all'art. 5, comma 1, lettera a), punto 2), e lettere b) e c), nell'ambito dei processi di cui all'art. 2, possono accedere anche i dirigenti, ferme restando le norme di legge e di contratto applicabili alla categoria».

 

Art. 5

 

1. Al decreto 28 aprile 2000, n. 158, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all'art.10, il comma 2 e' sostituito dal seguente: «Nei casi di riduzione dell'orario di lavoro o di sospensione temporanea dell'attivita' lavorativa di cui all'art. 5, comma 1, lettera a), punto 2), il Fondo eroga ai lavoratori interessati un assegno ordinario per il sostegno del reddito, ridotto   dell'eventuale concorso degli appositi strumenti di sostegno   previsti   dalla legislazione vigente, secondo criteri e modalita' in atto per la cassa integrazione guadagni per l'industria, in quanto compatibili»;

b) all'art. 10, il comma 4 e' sostituito dal seguente: «Nei casi di sospensione temporanea dell'attivita' di   lavoro,   l'assegno ordinario e' calcolato nella misura del 60 per   cento   della retribuzione lorda mensile che sarebbe spettata al lavoratore per le giornate non lavorate, con un massimale pari ad un importo di:

€ 1.078   lordi   mensili,   se   la   retribuzione   lorda   mensile dell'interessato e' inferiore a € 1.984; di € 1.242 lordi mensili se la retribuzione lorda mensile dell'interessato e' compresa tra € 1.984 e € 3.137 e di € 1.569 lordi mensili se la retribuzione lorda mensile dell'interessato e' superiore a detto ultimo limite.».

 

Art. 6

 

1. Al decreto 28 aprile 2000, n. 158, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo l'art. 11 e' aggiunto il seguente:

«Art. 11-bis (Sezione emergenziale). - 1. Il Fondo provvede, nell'ambito dei processi di cui all'art. 2, comma 1, del presente decreto, per i lavoratori in esubero non aventi i requisiti per l'accesso alle prestazioni straordinarie di cui all'art. 5, comma 1, lettera b):

a) all'erogazione, per un massimo di 24 mesi, di un assegno per il sostegno del reddito ai lavoratori in condizione di disoccupazione involontaria;

b) al finanziamento, per un massimo di dodici mesi, a favore dei predetti lavoratori e su loro richiesta, di programmi di supporto alla ricollocazione professionale, ridotto dell'eventuale concorso degli appositi fondi nazionali e comunitari.

2.   L'accesso   alle   predette   prestazioni   e'   condizionato all'espletamento delle procedure contrattuali preventive e di legge previste per i processi che determinano la riduzione dei livelli occupazionali, nonche' all'ulteriore condizione che le procedure sindacali di cui sopra si concludano con accordo aziendale.

3. Nel caso di cui alla lettera a) che precede il Fondo provvede al riconoscimento, ad integrazione del trattamento di disoccupazione di legge e finche' permanga tale condizione, fermo quanto previsto al comma 8, di una somma, ridotta dell'eventuale concorso degli appositi strumenti di sostegno previsti dalla legislazione vigente, fino al raggiungimento delle seguenti misure:

a) 80% dell'ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore, con un massimale pari ad un importo di € 2.220 lordi mensili, per retribuzioni tabellari annue fino a € 38.000;

b) 70% dell'ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore, con un massimale pari ad un importo di € 2.500 lordi mensili, per retribuzioni tabellari annue da € 38.001 a € 50.000;

c) 60% dell'ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore, con un massimale pari ad un importo di € 3.500 lordi mensili, per retribuzioni tabellari annue oltre € 50.000.

4. Il Fondo provvede anche al versamento della contribuzione correlata calcolata sull'ultima retribuzione tabellare lorda mensile spettante al lavoratore, dovuta alla competente gestione assicurativa obbligatoria.

5. Per le prestazioni di cui ai commi 1, 3 e 4 del presente articolo e' dovuto, da parte del datore di lavoro, un contributo il cui ammontare e' pari alla meta' delle prestazioni erogate dal Fondo.

6. Le domande di accesso   alle   prestazioni   della   sezione emergenziale sono prese in esame dal Comitato amministratore, su base trimestrale, in ordine cronologico di presentazione, tenuto conto delle disponibilita' del Fondo. Hanno comunque diritto di precedenza le domande presentate da aziende nei casi di dichiarazione di fallimento, di emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa   ovvero   di   sottoposizione   all'amministrazione straordinaria, qualora la continuazione dell'attivita' non sia stata disposta o sia cessata.

7. Nei casi in cui la misura degli interventi di cui al comma 1 risulti superiore ai limiti di utilizzo da parte di ciascun datore di lavoro delle risorse della sezione emergenziale individuati dal Comitato amministratore ai sensi dell'art. 4, lettera b),   la differenza resta a carico del datore di lavoro.

8. Qualora un'azienda destinataria dei   contratti   collettivi nazionali del credito assuma a tempo indeterminato un lavoratore nel periodo in cui lo stesso fruisce delle prestazioni di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo, il trattamento residuo di cui ai commi 3 e 4 andra' a favore dell'azienda stessa fino al termine dei 24 mesi di cui alla lettera a).

 

Art. 7

 

L'efficacia del presente decreto e' limitata al 31 dicembre 2010.

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

Roma, 26 aprile 2010

 

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Sacconi

Il Ministro dell'economia e delle finanze Tremonti

10/5/2010: LA VERTENZA CONTINUA

Il 12 maggio a Bologna il terzo e decisivo incontro per la crisi del Gruppo Delta. 

 

Dopo la firma del decreto attuativo per quanto riguarda il “Fondo emergenziale per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riqualificazione del personale del credito”, da parte del Ministro Tremonti, e in attesa che lo stesso diventi operativo occorre ora trovare una soluzione “tampone”.

 

L’incontro del 12 rappresenta una tappa importante per capire se esistono spazi reali, dopo la disponibilità dichiarata, per addivenire ad un accordo che permetta la continuazione dell’attività aziendale fino alla data di entrata in vigore del Fondo.

 

Occorrerà verificare i criteri dell’intero percorso partendo dall’individuazione dei lavoratori interessati al Fondo esuberi nazionale (ossia a cui mancano fino a 5 anni alla pensione), a quelli eventualmente interessati, ad uscite incentivate, ai lavoratori che verranno ceduti alle aziende acquirenti ed a quelli che rimarranno nella Newco.

 

Solo allora si potrà chiedere sacrifici ai lavoratori!

 

Questi ultimi sono pronti a fare la loro parte ma, non si possono chiedere sacrifici ai lavoratori se questi non vengono equamente ripartiti; questa è una delle condizioni a cui non potremo rinunciare.

 

La vertenza continua:

per sostenere le delegazioni trattanti in occasione della trattativa che si svolgerà in sede tecnica dalle ore 10,30 e in sede plenaria alle ore 15,30
a partire dalle 15.30 verrà organizzata una manifestazione/presidio dei lavoratori di Delta davanti alla sede del Gruppo a Bologna in via Cairoli 8/f

 

La forte presenza dei lavoratori in occasione degli incontri e la loro unità in questi delicati momenti rappresentano un “valore aggiunto” per condizionare positivamente l’esito della trattativa stessa.

 

Bologna, 10 maggio 2010

 

Le R.S.A. e le Segreterie Provinciali/Regionali
DIRCREDITO - FABI - FIBA/CISL –  FISAC/CGIL - UGL CREDITO - UILCA

 

scarica il volantino 

Rassegna stampa 10/5/2010

http://www.sanmarinonotizie.com/?p=7825  
 
Garantire un futuro ai 650 lavoratori Delta 

c.s.] La vicenda del futuro del Gruppo Delta, di proprietà della CR San Marino, è giunta ad uno snodo fondamentale e, nello stesso tempo, a dir poco, paradossale. Come in una rappresentazione teatrale, che potremmo intitolare il “Grand Guignol Delta”, i principali attori – la Banca d’Italia, la CR San Marino e i dipendenti del Gruppo Delta – stanno recitando l’atto finale. Gli oltre 650 lavoratori del Gruppo Delta, unici capri espiatori della infausta vicenda sono in attesa di apprendere, visto che i Commissari hanno dichiarato una scarsità di “risorse finanziarie” disponibili, se dovranno rinunciare ad una cospicua parte del loro stipendio per consentire un allineamento temporale dell’operatività INPS all’utilizzo del fondo emergenziale. La proposta dei Commissari si è tradotta in una possibile riduzione degli orari di lavoro di ben il 60%, respinta dai sindacati che hanno, al contrario, ufficializzato un realistico ricorso ai contratti di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro massimo del 30% (proposta a cui i Commissari non hanno ancora dato una risposta).
La Banca d’Italia, nel frattempo, ha inflitto oltre un milione e centocinquantamila di euro di sanzioni pecuniarie ai vertici del Gruppo Delta e della Cassa di Risparmio di San Marino per riscontrate carenze nell’organizzazione e nei controlli interni, nell’istruttoria, erogazione, gestione e controllo del credito del gruppo bancario da parte dei componenti il Consiglio di amministrazione, carenze nei controlli del gruppo bancario e omesse comunicazioni all’Organo di Vigilanza da parte dei componenti il Collegio sindacale e, sorpresa, udite, udite, per inosservanza delle norme sulle partecipazioni al capitale delle banche.
Di contro, la Cassa di Risparmio di San Marino, dichiaratasi sensibile alle problematiche del proprio personale, ha ufficializzato un risultato lordo di gestione 2009 di ben 66,7 milioni di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di quasi il 43%, e un utile netto di 8 milioni, più 7% rispetto al 2008.
Sintetizzando, mentre la CR San Marino, proprietaria di Delta, “brinda” per i buoni risultati economici conseguiti e la Banca d’Italia e i suoi Commissari sono pronti a “brindare” per essere riusciti a scongiurare, grazie all’accordo ex art 182 bis, il crack Delta, dal quale dipende la sopravvivenza della CR San Marino nonché il futuro della stessa repubblica del Titano, dall’altra per i dipendenti del Gruppo Delta c’è poco da “brindare” visto l’incerto futuro lavorativo che si sta delineando.
Per tale motivo, i lavoratori del Gruppo Delta seguono con vigile attenzione l’evoluzione della situazione del Gruppo, il prossimo incontro è calendarizzato il 12 Maggio, in quanto valutano impensabile ed inaccettabile che il sistema bancario, la CR San Marino, la Banca d’Italia e i suoi Commissari possano uscire da tale situazione, accollandosi esclusivamente i costi “finanziari” senza alcun riguardo per le ricadute sul personale.
Allo scopo di riportare dignità e tranquillità tra i lavoratori che tanto hanno dato in termini di disponibilità e professionalità, la UGL Credito di Roma, continuerà a sollecitare e sensibilizzare tutte le parti coinvolte allo scopo di individuare le soluzioni in grado di garantire un futuro lavorativo ai seicentocinquanta lavoratori Delta e, cosa più importante, di porre la parola “fine” allo stato di incertezza.

Rassegna stampa 9/5/2010

7/5/2010: LA TRATTATIVA CONTINUA

Il 6 maggio 2010 è proseguita la trattativa tra le scriventi OO.SS. ed i Commissari del Gruppo Delta.

La lunga giornata, iniziata con la manifestazione/presidio dei lavoratori di Delta, ha prodotto risultati che consentono di affrontare il prossimo incontro, già previsto per il 12 maggio, con elementi di maggiore concretezza.

 

Come Sindacati abbiamo chiesto ai Commissari di avere precise informazioni sulle presunte offerte di acquisizione, sulle proroghe dei contratti di lavoro avvenute in questi giorni, sulla quantità di collaborazioni presenti nel gruppo, sui risparmi amministrativi e di struttura; sul progetto Newco.

 

I Commissari hanno dichiarato che:

 

q       la firma del decreto è stato un atto importante, seppur non risolutivo in quanto occorreranno ancora diverse settimane, prima che l’INPS predisponga il percorso amministrativo che consentirà l’accesso alle prestazioni del Fondo Emergenziale da parte dei lavoratori;

q       sono in corso trattative per la cessione di alcune società di servizi, precisando che il loro obiettivo non è quello di fare cassa, ma quello di collocare il maggior numero di personale, tant’è che alcune società saranno cedute ad un prezzo simbolico;

q       è reale l’interesse di IntesaSanpaolo per alcune società del gruppo anche se, ad oggi, non è dato sapere quanti e quali lavoratori saranno acquisiti. Infatti, le vicende societarie di IntesaSanpaolo stanno ritardando la prosecuzione del confronto; inoltre Intesa chiede garanzie circa la situazione giuridica dell’attuale proprietà che non la coinvolgano nel futuro;

q       corrisponde al vero che sono giunte varie richieste di informazioni per potenziali acquisizioni, ma che solo poche erano concrete e con queste stanno proseguendo gli approfondimenti. In ogni caso, i Commissari hanno precisato che chiunque, anche per il tramite dei Sindacati, può chiedere dettagli per rilevare società, purché sia seriamente interessato e si faccia carico dei lavoratori;

q       le recenti proroghe dei contratti di lavoro e le collaborazioni sono, a loro giudizio, necessarie per l’ordinaria attività, con possibilità di risolvere la loro situazione in occasione della cessione delle società;

q       ritengono di aver agito in questi mesi in un’ottica di contenimento dei costi amministrativi e di struttura, ma accetteranno tutte le indicazioni utili per individuarne ulteriori;

q       la Newco. sarà un’azienda autonomamente gestita dalle banche creditrici e avrà un numero di dipendenti limitato; acquisterà il 100% di Tarida e lavorerà con personale distaccato da Delta. Le banche creditrici stanno effettuando un’ulteriore verifica dei crediti e nell’accordo con esse per la costituzione della Newco si chiederà un interesse industriale e non solo limitato al periodo della riscossione dei crediti;

q       per arrivare alla data utile per l’accesso al Fondo Emergenziale sarà necessario individuare degli strumenti che consentano un alleggerimento dei costi, al fine di avere più risorse per il Fondo stesso.

 

Come Sindacati abbiamo affermato che siamo disponibili a verificare congiuntamente tutti gli strumenti contrattuali utili che permettano la continuazione dell’attività aziendale fino alla data di entrata in vigore del Fondo a condizione che ognuno faccia la sua parte e gli eventuali sacrifici siano equamente ripartiti.

 

Per nostra parte ci siamo già attivati presso l’ABI e l’INPS per accelerare i tempi di acceso al Fondo Emergenziale, come accaduto per la firma del decreto ministeriale. Stiamo inoltre lavorando sui tavoli istituzionali con l’obiettivo di costituire un tavolo di crisi nazionale, così come stiamo attuando nei confronti delle banche creditrici e di Bankitalia quella moral suasion indispensabile alla ricollocazione del personale.

 

La nostra disponibilità sarà condizionata dalla possibilità di condividere con i Commissari l’intero percorso in tutte le sue parti, al fine di tutelare tutte le lavoratrici e i lavoratori, concordando i criteri per l’individuazione di quelli interessati al Fondo esuberi sia nella sua parte straordinaria sia in quella Emergenziale, ai lavoratori interessati ad uscite incentivate, ai lavoratori che rimarranno nella Newco, ed a quelli che verranno ceduti alle aziende acquirenti.

 

L’unità dei lavoratori del Gruppo Delta e la loro forte presenza durante questi giorni sono state fondamentale per consentire l’avvio di un percorso che porti delle soluzioni occupazionali.

 

p.s. Una spiacevole nota stonata nella giornata è stata l’enfasi con cui la Cassa di Risparmio di San Marino ha comunicato tramite le agenzie di stampa i suoi dati di bilancio per l’anno 2009, tralasciando di ricordare la situazione in cui versano gli 800 lavoratori del Gruppo Delta, di cui “è ancora principale proprietario” come testualmente cita l’agenzia.

 

Bologna, 6 maggio 2010

 

 Le Segreterie Provinciali e Regionali

Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, UGL Credito, Uilca

 

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Immagini del 6/5/2010 

 

7/5/2010: Rassegna stampa

Il Resto del Carlino

Corriere di Romagna

La Voce 1

La voce 2

Libero Mercato

L'informazione

Il Domani

 

http://www.romagnanoi.it/News/Economia/San%20Marino/articoli/166523/De-Magistris-vicino-a-Delta.asp
San Marino - De Magistris vicino a Delta

L'ex magistrato e attuale eurodeputato IdV interviene in una nota per esprimere solidarietà ai dipendenti in esubero
SAN MARINO - “Esprimo il mio più convinto sostegno ai lavoratori del Gruppo Delta, che oggi tornano a manifestare a Bologna, mentre è in atto la seconda giornata di trattativa tra l'azienda e le parti sindacali per decidere il destino dei 596 dipendenti in esubero”.

Lo scrive in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato IdV, che spiega: “La mobilitazione vuole ribadire il secco no a qualsiasi ipotesi liquidatoria, che in un settore che non prevede gli ammortizzatori sociali, significherebbe inesorabile perdita dei posti di lavoro. Una situazione aperta e bruciante, dinanzi alla quale le istituzioni e la politica- sottolinea l'ex pm si devono interrogare perchè non siano 600 famiglie di lavoratori onesti a pagare per i reati commessi dagli istituti finanziari. Le amministrazioni, il Governo ed i sindacati devono trovare una soluzione che garantisca i lavoratori di Delta, vittime di norme contraddittorie, inapplicate o adattate alla bisogna, sacrificati sull'altare della disattenzione nei controlli e  su quello delle convenienze incrociate, che – conclude de Magistris - hanno alimentato il circuito di riciclaggio italo-sammarinese”.


http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18099

San Marino. Carisp, risultati di bilancio 2009

[San Marino] CRONACA - Approvato dal Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino nella seduta del 5 maggio 2010 il progetto di bilancio da proporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

L’esercizio 2009 è stato caratterizzato da numerose circostanze che hanno confermato ancora una volta la solidità della banca, sia patrimoniale che organizzativa, che è riuscita a fronteggiare situazioni particolarmente critiche su più fronti: il commissariamento del gruppo Delta, la crisi economica congiunturale, lo scudo fiscale ter, la carenza di liquidità sul mercato nazionale ed internazionale, l’attacco mediatico subito per le ben note vicende.

 

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18115

Dipendenti Delta (Cr San Marino), accordo in vista

[San Marino] ECONOMIA - Accordo in vista fra le parti per quanto riguarda i dipendenti di Delta, partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino.
Lo si legge su Libero Mercato, in un trafiletto intitolato: “Spiragli per i lavoratori Delta. Summit decisivo il 12 maggio”.

Dopo l’incontro avvenuto ieri a Bologna fra “i sindacati ed i tre commissari nominati dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi sul futuro di Delta… le parti si sono dati appuntamento per un terzo incontro per il 12 maggio, quando l’accordo dovrebbe definitivamente essere ratificato.
Nel frattempo i sindacati spingono perché l’Inps non rallenti le pratiche per la messa in atto del Fondo emergenziale dopo la firma del ministro delle Finanze Tremonti.”
Ieri, lo stesso giornale, aveva diffuso, della vicenda, notizie di tutt’altro tenore.

IL 6 MAGGIO A BOLOGNA RIPRENDE LA TRATTATIVA

LA VERTENZA CONTINUA

Il 6 maggio riprende a Bologna la trattativa

Dopo la firma del decreto attuativo per quanto riguarda il “Fondo emergenziale per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riqualificazione del personale del credito”, da parte del Ministro
Tremonti, occorre non abbassare la guardia.
Infatti rendere operativo l’ammortizzatore di settore nel più breve tempo possibile è indispensabile per la successiva ricollocazione di tutti i lavoratori all’interno del settore creditizio.
Occorre che, parallelamente alla trattativa per individuare tutte le soluzioni contrattuali, che permettano di ridurre i costi e allungare la vita del Gruppo, si aprano tavoli di crisi istituzionali che impegnino la Banca d’Italia, le banche creditrici e l’ABI ad una soluzione nazionale del primo vero “crack” di un gruppo bancario italiano.

La vertenza continua:
per sostenere le delegazioni trattanti in occasione della trattativa
a partire dalle 10.30 verrà organizzata una manifestazione/presidio dei lavoratori di Delta davanti alla sede a Bologna in via Cairoli 8/f  

Le Segreterie Nazionali
Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, UGL Credito, Uilca

Rassegna stampa 6/5/2010

Finanza & Mercati

Libero Mercato

Economy (settimanale)

 

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-808211/gruppo-delta-lavoratori-nuovo/

Gruppo Delta: da lavoratori nuovo appello alla Banca d'Italia

MERCOLEDI' 5 MAGGIO 2010

'Via Nazionale trovi soluzione al primo crac italiano' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 05 mag - A un anno dal commissariamento, i lavoratori del Gruppo Delta tornano a manifestare sotto la sede della Banca d'Italia chiedendo all'istituto guidato da Mario Draghi "l'assunzione di responsabilita'" per trovare una soluzione, con le banche creditrici del gruppo attivo nel credito al consumo, per la salvaguardia dei posti di lavoro di quello che definiscono in un volantino "il primo vero crac di un gruppo bancario italiano". La manifestazione, davanti alla sede di Roma di Bankitalia, avviene alla vigilia di un nuovo incontro a Bologna con i tre commissari straordinari nominati da via Nazionale che hanno nel frattempo attivato la procedura per la liquidazione. Dei circa 900 addetti del gruppo Delta, circa 700 hanno il contratto bancario. I commissari hanno annunciato ai sindacati esuberi a tempo indeterminato per 550 addetti piu' altri 50 con contratti a termine. Per i lavoratori di Delta potrebbe attivarsi il nuovo fondo per le emergenze del sistema bancario, entrato in vigore dopo la firma del decreto da parte del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Ggz (RADIOCOR)

 

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18085

 

Dipendenti Delta? Colpa di Cr San Marino

[San Marino] ECONOMIA - La questione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti Delta che sembrava, almeno parzialmente, risolta con la firma del ministro italiano dell’Economia Giulio Tremonti del decreto specifico per il settore finanziario, pare nient’affatto risolta a leggere un trafiletto di Libero Mercato.

 

Ci sarebbe, infatti, di mezzo il finanziamento del fondo.

 

Si legge su Libero Mercato: “si tratta di una cassa integrazione, il cui costo è a carico della banca del Titano. Ma i vertici di San Marino non sembrano disposti a pagare e così il meccanismo rischia di franare.”

 

La notizia su riportata non ha alcun fondamento. Non si vede come la Carisp San Marino possa essera chiamata a finanziare un fondo creato da un decreto italiano a favore di dipedenti di società italiane. Potrebbe essere frutto di una battuta raccolta nell'ambito della protesta dei dipendenti Delta tornati a manifestare, ieri, sotto la Sede di Banca d'Italia, chiedendo all'Istituto di Mario Draghi «l'assunzione di responsabilità» per trovare una soluzione per la savaguardia dei posti di lavoro. Oggi nuova riunione, con i tre commissari straordinari che hanno attivato la procedura di liquidazione. I commmissari hanno annunciato ai sindacati esuberi per 550 dipendenti più altri 50 con contratti a termine

Rassegna stampa 5/5/2010

Il Resto del Carlino 5/5/2010

MF 5/5/2010

La Voce 5/5/2010

L'informazione 5/5/2010

Milano Finanza 5/5/2010

 

http://www.dire.it/DIRE-EMILIA-ROMAGNA/gruppo_delta.php?c=30980&m=14&l=it


Gruppo Delta, sindacati chiedono "tavoli con Abi, Bankitalia e creditori"

 

BOLOGNA - "Tavoli di crisi istituzionali che impegnino la Banca d’Italia, le banche creditrici e l’Abi ad una soluzione nazionale del primo vero 'crac' di un gruppo bancario italiano". E' la richiesta delle segreterie nazionali dei sindacati del credito Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Ugl Credito, Uilca sulla crisi del gruppo bancario italo-sammarinese Delta alla vigilia della ripresa delle trattative giovedì prossimo. "Per sostenere le delegazioni trattanti"- prosegue la nota dei sindacati- dalle 10.30 verrà organizzata una manifestazione/presidio dei lavoratori di Delta davanti alla sede del gruppo a Bologna, in via Cairoli 8/f.

Dopo la firma da parte del ministro Tremonti del decreto per la cassa integrazione nel settore bancario le sigle del credito sottolineano infine che "rendere operativo l’ammortizzatore di settore nel più breve tempo possibile è indispensabile per la successiva ricollocazione di tutti i lavoratori all’interno del settore creditizio".
 

4/5/2010 Rassegna stampa di questi giorni sul gruppo

La tribuna del 1/5/2010

L'informazione del 1/5/2010

La tribuna 1 del 3/5/2010

La tribuna 2 del 3/5/2010

L'informazione del 3/5/2010

La Tribuna del 4/5/2010

 

http://www.romagnanoi.it/News/Economia/San%20Marino/articoli/164709/Delta-stangata-da-Bankitalia.asp


San Marino - Delta stangata da Bankitalia

Maxi multe per un milione di euro: destinatari Gilberto Ghiotti e altri 10 ex amministratori
SAN MARINO - Palazzo Koch usa la mano pesante sugli ex vertici di piazzetta del Titano. Multe per oltre un milione di euro sono state comminate dalla Banca d’Italia al presidente della Cassa di Risparmio di San Marino Gilberto Ghiotti (250.000 euro) e a dieci ex amministratori e sindaci di Delta.
Per questi ultimi, l’ex presidente Mario Fantini, l’ex amministratore delegato Paola Stanzani, gli ex membri del cda Tommaso
Borsellino, Carla Casalini, Andrea Magri, Luca Simoni e Vladimiro Renzi e gli ex componenti del collegio sindacale Mauro Morelli, Alberto Travaglini Diotallevi Vitale e Gianluca Galletti pagheranno in tutto 840.000 euro.
Buone notizie invece dal Mef per i dipendenti Delta: il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha firmato giovedì il decreto sul settore emergenziale del Fondo esuberi che estende la cassa integrazione per i dipendenti del credito. Lo comunica una nota delle segreterie delle sei sigle sindacali del settore creditizio. La firma del decreto dal parte del ministro, dagli osservatori del sistema bancario e finanziario, viene letta positivamente, quasi un preludio alla conclusione del contenzioso Delta, iniziato un anno fa con l’arresto degli ex vertici della Carisp e del gruppo felsineo.


http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18043

Cr San Marino e Delta, le multe Bankitalia

[San Marino] CRONACA - Il Resto del Carlino - San Marino sotto il titolo “Chi pagherà le salate sanzioni? Il Governo si tira fuori” in riferimento alle multe comminate da Banca d’Italia agli ex vertici di Delta e di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino.

“Il governo non si è fatto coinvolgere. Pasquale Valentini e Antonella Mularoni sono stati espliciti: «sono sanzioni che riguardano attività non corrispondenti ai comuni compiti istituzionali della Carisp. Oltretutto fatte oltreconfine».
Dunque il governo si chiama fuori dalla vicenda come l’attuale dirigenza della Cassa di Risparmio: «stiamo aspettando il parere del nostro ufficio legale».”

Presidio/manifestazione davanti alla sede di Delta

03/05/2010
Pare che l'iniziativa della cartolina a Tremonti abbia portato fortuna e  venerdì Tremonti ha firmato.
Per questo abbiamo stoppato il presidio davanti alla Prefettura di Bologna per la consegna delle cartoline previsto per il 4 maggio.
La trattativa riprende il 6 maggio.
In concomitanza con la ripresa delle trattative abbiamo deciso un
presidio/manifestazione davanti a Delta Via Cairoli 8/f il giorno 6 maggio dalle ore 10.30 alle ore 13.00.
Sotto all'azienda dobbiamo essere in tanti quindi i lavoratori di Delta saranno mobilitati in assemblea permanente.
Ci saranno delegazioni importanti dai territori di tutta la regione e oltre.
Anche questa volta ci saranno giornalisti di televisioni e giornali
Vi aspettiamo numerosi.
In allegato il volantino.

Delta e Carisp San Marino, multe da Bankitalia

03/05/2010

San Marino] CRONACA - Si legge su ‘economia-oggi.it’ un lancio di agenzia AGI secondo cui da Banca d’Italia sarebbero stati multati ex amministratori di Delta, partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, e della stessa Carisp, per oltre un milione di euro (titolo: S.MARINO: BANKITALIA, MULTE A CASSA RISPARMIO E DELTA OLTRE 1 MLN).

Multe per oltre un milione di euro sono state comminate dalla Banca d’Italia al presidente della Cassa di Risparmio di San Marino Gilberto Ghiotti (250.000 euro) e a dieci ex amministratori e sindaci di Delta.
Per questi ultimi, l’ex presidente Mario Fantini, l’ex amministratore delegato Paola Stanzani, gli ex membri del cda Tommaso Borsellino, Carla Casalini, Andrea Magri, Luca Simoni e Vladimiro Renzi e gli ex componenti del collegio sindacale Mauro Morelli, Alberto Travaglini Diotallevi Vitale e Gianluca Galletti pagheranno in tutto 840.000 euro. ” (AGI)


Si tratta di due distinti provvedimenti sanzionatori, per Carisp San Marino (G. Ghiotti) e Delta (gli altri nominativi), entrambi a firma del Direttore Generale F. Saccomannni ed entrambi datati 10 febbraio 2010. 


Multe di Banca d'Italia a Delta e alla Cassa di Risparmio di San Marino

 

Carisp San Marino

Provvedimenti rilevanti di carattere particolare delle autorità creditizie, Sezione X - Sanzioni della Banca d’Italia
Bollettino di Vigilanza n. 2, febbraio 2010 X.23

CASSA DI RISPARMIO DI S. MARINO
VISTO il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia – TUB) e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la legge 28 dicembre 2005, n. 262 recante “Disposizioni per la Tutela del Risparmio e la Disciplina dei Mercati Finanziari”;

VISTI il provvedimento della Banca d’Italia n. 473798 del 27 aprile 2006 recante “Modalità organizzative per l’attuazione del principio della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie nell’ambito della procedura sanzionatoria (art. 24, comma 1, della legge 28 dicembre 2005, n. 262)” e le Istruzioni di vigilanza in materia di procedura sanzionatoria amministrativa ;
CONSIDERATO che la Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia ha accertato con riguardo alla Cassa di Risparmio di San Marino l’irregolarità di seguito indicata:
- inosservanza delle norme sulle partecipazioni al capitale delle banche (art. 19, 1° co, del D.Lgs 385/93; Tit. II, cap. 1, Istr. Vig. banche; Delibera CICR 19/7/2005 “Disciplina delle partecipazioni e del controllo in banche e altri intermediari nonché finanziamenti bancari a parti correlate”).
CONSIDERATO che la suddetta irregolarità è stata contestata secondo le formalità previste dall’art. 145 TUB al Presidente della Cassa di Risparmio di San Marino, ritenuto responsabile;
– omissis –
VISTA la nota (omissis) – corredata del parere (omissis) dell’Avvocato Capo – con la quale la Commissione per l’esame delle irregolarità, in osservanza del principio della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie rispetto all’irrogazione della sanzione, fissato dall’art. 24 della legge 262/05, ha proposto al Direttorio della Banca d’Italia l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 144 TUB nei confronti degli esponenti aziendali, trasmettendo i relativi atti;
IL DIRETTORIO
Preso atto che sussistono, in base alle motivazioni esposte nella citata proposta della Commissione, qui integralmente richiamate e recepite, gli estremi per l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie;
DISPONE
A carico della persona di seguito indicata, nella qualità precisata, è inflitta, ai sensi dell’art. 139 TUB, la seguente sanzione amministrativa pecuniaria:
Presidente del C.d.A. della Cassa di Risparmio di San Marino:
GHIOTTI Gilberto
Per l’irregolarità sopra indicata, euro 250.000,00
– omissis –
Roma, 10.2.2010
IL DIRETTORE GENERALE: F. SACCOMANNI

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Delta
Provvedimenti rilevanti di carattere particolare delle autorità creditizie Sezione X - Sanzioni della Banca d’Italia, Bollettino di Vigilanza n. 2, febbraio 2010 X.15

DELTA SpA
VISTO il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia – TUB) e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la legge 28 dicembre 2005, n. 262 recante “Disposizioni per la Tutela del Risparmio e la Disciplina dei Mercati Finanziari”;
VISTI il provvedimento della Banca d’Italia n. 473798 del 27 aprile 2006 recante “Modalità organizzative per l’attuazione del principio della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie nell’ambito della procedura sanzionatoria (art. 24, comma 1, della legge 28 dicembre 2005, n. 262)” e le Istruzioni di vigilanza in materia di procedura sanzionatoria amministrativa;
CONSIDERATO che la Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia ha accertato con riguardo agli ex esponenti di Delta SpA, capogruppo del Gruppo Delta, le irregolarità di seguito indicate:
a) carenze nell’istruttoria, erogazione, gestione e controllo del credito del gruppo bancario da parte dei componenti il Consiglio di amministrazione (art. 67, 1° co., lett. b) e d), del D.Lgs 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche; Tit. I, cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche);
b) carenze nell’organizzazione e nei controlli interni del gruppo bancario da parte dei componenti il Consiglio di amministrazione (art. 67, 1° co., lett. b) e d), del D.Lgs 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche; Tit. I, cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche);
c) carenze nei controlli del gruppo bancario da parte dei componenti il Collegio sindacale (art. 67, 1° co., lett. b) e d), del D.Lgs 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche; Tit. I, cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche).
CONSIDERATO che le suddette irregolarità sono state contestate secondo le formalità previste dall’art. 145 TUB agli esponenti ritenuti responsabili e alla società, responsabile in solido;
– omissis –
VISTA la nota (omissis) – corredata del parere (omissis) dell’Avvocato Capo – con la quale la Commissione per l’esame delle irregolarità, in osservanza del principio della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie rispetto all’irrogazione della sanzione, fissato dall’art. 24 della legge 262/05, ha proposto al Direttorio della Banca d’Italia l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 144 TUB nei confronti degli esponenti aziendali, trasmettendo i relativi atti;
IL DIRETTORIO
Preso atto che sussistono, in base alle motivazioni esposte nella citata proposta della Commissione, qui integralmente richiamate e recepite, gli estremi per l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie;
DISPONE
A carico delle persone di seguito indicate, nella qualità per ciascuna di esse precisata, sono inflitte, ai sensi dell’art. 144 TUB, le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
Ex componenti il Consiglio di amministrazione:
BORSELLINO Tommaso, CASALINI Carla, MAGRI Andrea, SIMONI Luca, RENZI Vladimiro (in carica fino al 29.4.2008)
Per l’irregolarità sub a), euro 30.000,00 ciascuno
Per l’irregolarità sub b), euro 45.000,00 ciascuno
Complessivamente, euro 75.000,00 ciascuno
Ex Presidente del Consiglio di amministrazione:
FANTINI Mario
Per l’irregolarità sub a), euro 45.000,00
Per l’irregolarità sub b), euro 120.000,00
Complessivamente, euro 165.000,00
Ex Amministratore delegato:
STANZANI Paola
Per l’irregolarità sub a), euro 45.000,00
Per l’irregolarità sub b), euro 120.000,00
Complessivamente, euro 165.000,00
Ex componenti il Collegio sindacale:
MORELLI Mauro, TRAVAGLINI DIOTALLEVI VITALE Alberto, GALLETTI Gian Luca (in carica fino all’1.12.2008)
Per l’irregolarità sub c), euro 45.000,00 ciascuno
Totale complessivo delle sanzioni euro 840.000,00
– omissis –
Roma, 10.2.2010
IL DIRETTORE GENERALE: F. SACCOMANNI 

 

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=18006

Carisp San Marino e Delta, multe a orologeria da Bankitalia?

 

San Marino] CRONACA - Le multe comminate da Banca d’Italia ad ex Dirigenti, Amministratori e Sindaci di Delta ed all’ex Presidente della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino destano perplessità non solo perché pare che non sia stata fatta differenza fra una banca (Gruppo Delta) che certamente fa parte dell’elenco dei soggetti vigilati ed una banca (Carisp San Marino) che in tale elenco certamente non figura.

Anche i tempi meravigliano.
I provvedimenti sono stati emanati il 10 febbraio, cioè proprio nel periodo in cui giungevano a sentenza presso il Tar del Lazio i ricorsi contro il commissariamento e l’amministrazione straordinaria di Delta, firmati anche dalle persone multate. 


http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=17976

Delta (Cr San Marino). Tremonti ha firmato per i dipendenti

 

San Marino] ECONOMIA - Il ministro italiano della economia Giulio Tremonti ha firmato il decreto - già sottoscritto dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi - che rende utilizzabile il fondo speciale per gli ammortizzatori sociali nel settore finanziario.

La firma di Tremonti era stata sollecitata dai dipendenti di Delta partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, anche nelle recenti manifestazioni pubbliche a Bologna e a Roma.

L’annuncio della firma di Tremonti è arrivato da San Marino Rtv. 

30/04/2010 ore 15,51 TREMONTI HA FIRMATO

Il settore emergenziale è uscito finalmente dal Ministero del Tesoro per essere inviato al Ministero del Lavoro.
Ora dovrà essere trasmesso all’INPS per la costruzione delle procedure attuative.
Una operazione che va fatta al più presto affinché i tempi di applicazione ai lavoratori e lavoratrici siano congruenti con le fasi di liquidazione del Gruppo Delta.
E’ chiaro a noi tutti che questa non è la soluzione della vertenza del Gruppo Delta, ma una tappa di messa in sicurezza dei Colleghi.
Si apre ora con Banca d’Italia, con il sistema bancario a partire dalle Banche più direttamente interessate, con lo stesso Governo un’azione di sollecitazione e di lotta affinché questa situazione transitoria produca occupazione stabile.
IL MIGLIOR 1° MAGGIO CHE SI POTESSE PENSARE!!!!!!!!!

30/04/2010 ore 14,26 Via libera al Fondo di solidarietà. Manca l'ufficializzazione

Ancora ufficioso, ma sembra che il Ministro per l’Economia, Giulio Tremonti, abbia dato il via libera all’impiego del fondo di solidarietà per i lavoratori del credito per far fronte alla difficile situazione del Gruppo Delta. Un Fondo di solidarietà che era già stato sottoscritto dal Ministro al Lavoro Sacconi, ma che necessitava della sottoscrizione da parte dell’economia. Per permettere alle centinaia di lavoratori della Holding di credito al consumo, di accedere a questo ammortizzatore sociale. 

30/4/2010: Rassegna stampa

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99896&sez=HOME_MAIL

A proposito di Gruppo Delta

Ho letto la lettera del Dipendente del Gruppo Delta e come Cliente di questa Società mi sento di fare una piccola considerazione e dare un piccolo suggerimento al medesimo e colleghi...

Da giorni tento invano di mettermi in contatto telefonico con questi Uffici, ma l'unico interlocutore è rappresentato da una voce femminile che come un disco rotto ripete cose insensate e inutili. Caro Dipendente, se volete mantenere il posto di lavoro non è con i disservizi alla Clientela che difenderete la causa, temo anzi che così facendo, la causa, per quanto mi riguarda, l'avete già persa. Cordiali saluti

Silvano Spinello
(segue articolo) www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99742&sez=HOME_MAIL
Il dramma dei dipendenti Gruppo Delta
Buongiorno, sono un dipendente del Gruppo Delta, gruppo che opera nel mercato del credito al consumo, assicurazione e servizi. Come ormai noto il mio gruppo è da circa un anno commissariato da Banca d'Italia in quanto è stato ritenuto che attraverso di esso Cassa di Risparmio di San Marino, ente bancario sammarinese, esercitasse attività bancaria non autorizzata in Italia. Il commissariamento avrebbe dovuto garantire la continuità dell'operatività del gruppo e la cessione dello stesso a eventuali istituti bancari interessati.

Per quanto riguarda il primo degli obiettivi posso solo dire che da dicembre ci è stata bloccata l'attività di erogazione di prestiti, distruggendo così le possibilità di generare redditività. Anche per la vendita del Gruppo, o almeno di parti significative di esso, non si è arrivati a nessuna soluzione e adesso centinaia di dipendenti rischiano di perdere il posto di lavoro nelle prossime settimane.

Proprio in merito a quest'ultimo aspetto devo evidenziare che c'è l'impressione, da parte di noi dipendenti, che i commissari di Banca d'Italia abbiano come solo o comunque prioritario obiettivo quello di tutelare le posizioni creditrici che le altre banche vantano nei confronti del gruppo, mettendo in secondo piano la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti.

Abbiamo anche la netta impressione che i commissari abbiano ormai dato per chiusa la partita, ignorando eventuali soluzioni, anche parziali, eventualmente disponibili. Ad esempio ci sono voci ben confermate che almeno due istituti bancari nazionali sarebbero interessati a rilevare Reteplus, società del gruppo che si occupa di credito al consumo e che da lavoro a centinaia di dipendenti. In questo caso non solo sarebbe possibile salvare una grossa quota dei lavoratori del gruppo, ma sarebbero più agevoli soluzioni di ricollocamento dei rimanenti dipendenti. I commissari sostengono invece che non è pervenuta nessuna offerta.

A chi dobbiamo credere ? Considerata la gestione della situazione fino ad adesso abbiamo dei seri dubbi sulle loro parole. Vorremmo che fossero molto chiari su questo punto. Mi auguro che la vicenda del Gruppo Delta, dove, e posso affermarlo per esperienza diretta di vari anni, lavorano centinaia di persone oneste e competenti e che non meritano in alcun modo quello che stanno passando, possa trovare una conclusione positiva. Ringrazio il Messaggero che mi ha dato la possibilità di pubblicare questa mia lettera che non vuole essere di polemica, ma un modo di non lasciare nulla di intentato prima che sia troppo tardi. Cortesi Saluti.

Un dipendente Gruppo Delta

(28 aprile 2010)
 
http://www.sanmarinonotizie.com/?p=7225

Tito Masi: “l’Italia apra alle banche del Titano”
29/04/10 13:06
[Fixing] Anticipazione di San Marino Fixing, in distribuzione e online da venerdì 30 aprile: l’intervista al Presidente della Fondazione San Marino Tito Masi. Sono gli ultimi giorni dello scudo fiscale, il sistema finanziario sammarinese è alle prese con una fase estremamente delicata. L’addio al segreto bancario e la notevole riduzione del patrimonio nelle casse degli istituti di credito del Titano rappresentano indubbiamente un punto di svolta, anzi una svolta epocale. Che non va soltanto subita ma indirizzata in qualche modo, perché alcuni margini di manovra ci sono. Le banche sammarinesi hanno dimostrato di aver agito con prudenza nei mesi passati, in modo da parare il duro colpo del provvedimento italiano per il rientro dei capitali dall’estero, ma la partita è ancora lunga e anzi si giocherà nei prossimi mesi.
San Marino Fixing vuole offrire lo spunto per ragionare su questo cambiamento, perché un confronto è indispensabile come non mai. Ecco perché abbiamo sentito il parere di Tito Masi, Presidente della Fondazione San Marino, che controlla la Cassa di Risparmio, il principale istituto di credito della Repubblica.
Prima di entrare nel dettaglio dei ragionamenti su questa delicata materia non possiamo esimerci dal domandare lumi sulla situazione del Gruppo Delta, che ricordiamo è in fase di dismissione. La trattativa con Intesa Sanpaolo è in corso, ma ci sono sviluppi proprio in questi giorni per quello che riguarda il piano di ristrutturazione dei debiti.
“Per Delta – afferma il Presidente Tito Masi – si sta avvicinando il momento più importante. Siamo alle prese con quei passaggi che ci permetteranno di guardare con maggiore serenità al futuro della Cassa di Risparmio. L’elemento di svolta è rappresentato dal fatto che siamo alle battute finali nella raccolta dell’adesione di tutte le banche all’accordo per la ristrutturazione dei debiti del Gruppo Delta. L’approvazione del Bilancio dell’esercizio 2009 della Cassa, poi, sarà il passaggio successivo. Questi due elementi insieme ci consentiranno di dare concreta attuazione all’aumento di capitale sociale della Cassa di Risparmio”.
Proviamo a ragionare concretamente sul futuro del sistema finanziario di San Marino.
“Personalmente sono sempre stato critico sul modo di fornire autorizzazioni alla costituzione di nuove banche e finanziarie: il sistema è cresciuto troppo in fretta e senza sviluppare un’adeguata vigilanza. Non voglio generalizzare, per carità, ma in alcuni casi in passato non sono stati verificati i necessari requisiti di solidità, affidabilità e competenza dei promotori. E questa è la fotografia della situazione. In questo contesto ci sono due elementi di novità: il risultato dello scudo fiscale, che di fatto ha comportato la riduzione di un terzo delle risorse da gestire da parte dell’intero sistema, e il venir meno di quello strumento di appeal che è rappresentato dal segreto bancario. Da un lato dunque si riducono gli spazi operativi e le risorse da gestire, dall’altro aumenta l’impegno delle banche per fare fronte alle nuove normative che San Marino ha recepito dagli organismi internazionali. Tutto questo mi fa pensare che sia inevitabile una ristrutturazione del sistema, con fusioni e forse la chiusura di alcune realtà. Nel prossimo futuro bisognerà dunque concentrarsi sulla qualità dei servizi e dei prodotti. Ed è indispensabile che, nei rapporti italo-sammarinesi, venga definita per gli operatori del Titano la possibilità di operare sui mercati internazionali. In questo processo di ristrutturazione ritengo che la Cassa di Risparmio, controllata dalla Fondazione, possa e debba avere un ruolo di primo piano”.
La possibilità di andare ad operare in Italia è vista come condizione fondamentale da molti operatori del settore.
“Sì, nel contesto di un complessivo processo di trasformazione va inserita anche l’opportunità di offrire alle banche la possibilità di operare sui mercati esterni, anche per evitare ulteriori ripercussioni troppo pesanti per il sistema”.
Altro nodo cruciale per San Marino: le dimissioni del Presidente di Banca Centrale Ezio Paolo Reggia.
“Ho già avuto modo di esprimere la mia opinione su Banca Centrale, ponendo sul tavolo rilievi critici circa l’azzeramento dei vertici dell’Istituto. Ritengo che anche nei rapporti esterni la brevità dell’incarico del Presidente Reggia, sul cui operato non entro nel merito, non abbia certo contribuito a rafforzare l’immagine di BCSM. Si è trattato di una nuova pessima figura. Ora è necessario provvedere al più presto alla nomina del nuovo Presidente, e a questo punto ritengo che dovrà essere un cittadino sammarinese”.
Argomento di scottante attualità, lo scambio d’informazioni automatico, che l’Italia richiede con forza.
“Le richieste dell’Italia da un anno a questa parte sono cambiate notevolmente. Partivamo dalla convenzione contro le doppie imposizioni del 2002 che l’Italia non ha mai voluto ratificare, nel giugno del 2009 era stata raggiunta l’intesa sul nuovo scambio d’informazioni modello Ocse 2005, con piena soddisfazione dell’Italia che poi inspiegabilmente non ha formalizzato la sottoscrizione, e ora ci viene chiesto di modificare ulteriormente gli accordi, in maniera peggiorativa rispetto agli standard europei. Sicuramente queste continue richieste provocano un certo stupore. Personalmente credo si possa prendere in considerazione anche l’idea di uno scambio automatico d’informazioni, solo però se viene inserito nell’ambito di una trattativa e per raggiungere un accordo che rappresenti una soluzione definitiva nel contenzioso tra Italia e San Marino, fino ad arrivare alla definitiva normalizzazione dei rapporti tra i due Stati. Ritengo sufficiente il pacchetto trasparenza predisposto dal governo sammarinese, ma ora non si può continuare a sfogliare la margherita, si deve arrivare ad un accordo, che tenga conto anche delle esigenze del nostro Paese. Senza contare che, per quello che riguarda lo scambio d’informazioni, finora non si conoscono i contenuti precisi, le modalità e i tempi che l’Italia vorrebbe”.
San Marino si trova di fronte ad una svolta epocale che comporta grandi difficoltà.
“Oggi è necessaria una coscienza collettiva a favore del cambiamento. E si deve guardare con occhi diversi anche la possibilità di adesione all’Unione Europea. Del resto la scelta di trasparenza e di allineamenti agli standard europei è inevitabile, e allora se non vogliamo solo subire questo cambiamento dobbiamo muoverci per vedere se è possibile utilizzare le opportunità che l’adesione all’UE potrebbe offrirci. In tempi non sospetti, nel lontano 1993, con Alleanza Popolare lanciammo per primi la richiesta di mettere in discussione la scelta di rimanere paese terzo nell’allora Comunità Europea, avanzando l’ipotesi di aderire a pieno titolo. Le condizioni oggi sono magari diverse, e poi mettiamo in conto il fatto che ci possano essere grosse difficoltà in un cammino di questo genere. Ma ritengo che questo sia un passaggio indispensabile. Senza contare il fatto che la scelta potrebbe avvenire anche in maniera graduale, e che un primo step possa essere rappresentato dall’ingresso nello Spazio Economico Europeo. Compiere oggi una scelta che vada in questa direzione presentando subito un’istanza di adesione rappresenterebbe la chiara manifestazione di una volontà politica tale da rendere irreversibile la scelta del cambiamento”.

28/4/2010: Rassegna stampa

Il Resto del Carlino 28/4/2010 

 

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/04/27/news/delta_la_crisi_morde_i_bancari-3646207/

Delta, la crisi morde i bancari
Trecento senza lavoro in lotta per la cassa integrazione - Hanno trent' anni, quasi tutte donne: credevano di avere il posto sicuro, ora si battono per ottenere un "paracadute" da Tremonti

Sono giovani attorno ai trent' anni, soprattutto donne e fino a un anno fa avevano un mestiere sinonimo di sicurezza economica: l'impiego in banca. Ieri i dipendenti del Gruppo Delta hanno preso fischietti, bandiere e grancasse, come i metalmeccanici della Fini Compressori, e sono andati a protestare la loro rabbia sotto gli uffici dove sperano di continuare a lavorare perché più di 300 solo a Bologna rischiano di perdere il posto. E sono intervenute le forze dell' ordine per proteggere i commissari della Banca d' Italia.

Tutte le speranze sono ora rivolte al nuovo incontro convocato per il 6 maggio. Sul tavolo l' offerta dei lavoratori di mettersi in ferie e ridursi l' orario, mentre i commissari taglieranno consulenze e spese vive per recuperare due miliardi per collocare i dipendenti in esubero. «Per il momento abbiamo due prospettive: andare a casa subito o entrare in una società che ha sì e no due anni di vita. Ecco perché siamo qui sotto». Giacomo deve alzare la voce perché di fianco a lui un insospettabile bancario sta picchiando con tutta la sua forza su un tamburo per coordinare i cori di fischi. Assieme ad altre 200 persone ieri hanno protestato sotto la sede del Gruppo Delta in via Cairoli mentre ai piani alti si svolgeva l' incontro tra sindacati e commissari chiamati a gestire il primo caso di una banca costretta ad abbassare le serrande perché controllata illegittimamente dalla Cassa di risparmio di San Marino.

Sotto le accuse mosse nei confronti degli ex dirigenti rischiano di sparire 800 posti in tutta Italia, di cui 300 solo a Bologna dove ha sede il gruppo. Se non si trova un compratore infatti la prospettiva è la messa in liquidazione senza nessun "paracadute", perché il ministro Giulio Tremonti non ha ancora firmato il decreto (sollecitato ieri dai parlamentari del Pd) che consentirebbe una specie di cassa integrazione per 24 mesi. Intanto gli esuberi già dichiarati sono 545, ma anche per gli altri non c' è alcuna certezza.

«Anche se ci traghettano in una nuova società per recuperare i crediti ci mandano via al massimo tra due anni - mastica amaro Giacomo Bianchi, 33 anni, in Delta dal 2006 - e tutto è successo in un lampo: il giorno prima eravamo a fare dei corsi di formazione e quello dopo ci siamo trovati la guardia di finanza in ufficio». Nel momento in cui escono i commissari per trasferirsi in un altro uffic io,e passano sotto allo striscione "Banca d' Italia annuncia i saldi, 900 lavoratori in liquidazione", si scatena l' inferno. Il rumore dei fischietti rimbomba sotto la volta del cortile, scattano i cori «Vergogna, vergogna» e i bancari furiosi li rincorrono mentre vanno dai sindacati scortati da Polizia e Carabinieri.

«Hanno detto chiaramente che il loro compito è recuperare i soldi e non salvare noi», spiega Chiara Tiberti che ha cominciatoa inviare domande in giro perché, dice, «vogliono distruggere l' azienda». «Sto mandando via dieci curriculum al giorno da due mesi, ma il mercato è fermo - racconta Fabrizio Taglioli, 25 anni - e dire che basterebbe che ognuna delle 60 banche creditrici prendesse dieci di noi». Il "Solido entusiasmo" che era lo slogan di Delta ora serve a cercare un altro lavoro. E ad attendere il nuovo tavolo convocato per il 6 maggio.

Cartolina per Tremonti

Sappiamo tutti come sia fondamentale che Tremonti firmi il decreto per l'attuazione del fondo: per dargli una spinta abbiamo pensato di portare al prefetto (rappresentante del governo sul territorio), una serie di cartoline in cui ogni singolo dipendente chiede al ministro di apporre questa benedetta firma!
Per cortesia, fatelo girare con la preghiera di stamparlo, compilarlo e farlo riavere alla propria rsa, anche via mail.

Inondiamo il Ministrero di carta!!

 

p.s. Ai colleghi del commercio chiediamo una firma di solidarietà

 

scarica la cartolina

 

scarica retro con foto

Comunicato prima giornata di trattativa in Gruppo delta

COMUNICATO

 

Il 26 aprile si è aperta a Bologna, con la prima giornata di trattativa, la procedura contrattuale per la crisi del Gruppo Delta. L’incontro partiva nelle peggiori condizioni a causa della volontà espressa dai commissari di chiudere il più velocemente possibile la procedura contrattuale.

 

Invece, grazie alla decisa presa di posizione delle OO.SS. ed al fondamentale apporto dei lavoratori del Gruppo che, provenienti da tutta Italia in gran numero, hanno manifestato sotto la sede di Delta, la trattativa è entrata nel vivo, condizionando positivamente la precedente posizione aziendale.

 

Per la prima volta, infatti, la controparte ha individuato e condiviso la necessità di ricorrere in via prioritaria agli strumenti previsti dal “Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riqualificazione del personale del credito” ed, in particolare, di quelli relativi alla parte “emergenziale”, che, per come è strutturato, oltre a garantire un sostegno al reddito dei lavoratori, è finalizzato alla riqualificazione ed al ricollocamento del personale all’interno del settore creditizio.

 

L’utilizzo del Fondo è quindi il presupposto per una successiva ricollocazione dei lavoratori nel settore che dovrà vedere impegnata in primis la Banca d’Italia nel sollecitare un concreto coinvolgimento dell’intero sistema bancario italiano a partire dalle banche maggiormente coinvolte.

 

Per le sorti della crisi di Delta è quindi indispensabile che il Fondo Emergenziale diventi operativo nel più breve tempo possibile e per questo le parti sono reciprocamente impegnate a continuare l’opera di sensibilizzazione del ministro Tremonti affinchè firmi al più presto il decreto attuativo.

 

A tal fine, le Segreterie Nazionali hanno già da tempo sollecitato, con vari interventi, la sottoscrizione da parte dell’On. Tremonti e hanno interessato le Istituzioni, locali e centrali, e la Banca d’Italia per l’apertura di un tavolo nazionale di crisi.

 

L’impegno reciproco alla ripresa del confronto, prevista per il 6 maggio, è quello di individuare tutte le soluzioni contrattuali che permettano di ridurre i costi e allungare la vita del Gruppo in modo da agganciare temporalmente l’esito delle procedure di mobilità alle previsioni del Fondo di Solidarietà.

 

Tale riduzione dovrà riguardare tutti i costi aziendali e tutte le categorie di personale, compresi i dirigenti, partendo dal taglio drastico dei benefit aziendali (auto e telefoni aziendali, rimborsi Kilometrici non necessari ecc.), delle collaborazioni e consulenze esterne e di tutte quelle spese straordinarie superflue per la vita di un’azienda posta in liquidazione per arrivare al graduale abbattimento del costo del personale dipendente utilizzando gli strumenti previsti dal contratto nazionale e partendo dalle soluzione meno costose per i singoli lavoratori (ferie arretrate/ex-festività/banca ore, part-time, contratti di solidarietà, incentivi all’esodo).

 

E’ stato inoltre già fissato un ulteriore incontro per il 12 maggio e, considerata la spinta positiva che le forme di lotta messe in campo hanno fornito alla trattativa, saranno organizzate ulteriori forme di mobilitazione che coinvolgano tutti i lavoratori del gruppo e tutte le Rappresentanze Sindacali, sia del settore credito sia di quello del terziario, per trasformare questa vertenza in un evento nazionale.

 

Bologna, 27 aprile 2010

 

Le Segreterie Nazionali

Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, UGL Credito, Uilca

27/4/2010: Rassegna stampa dopo la prima giornata di trattative

Il Resto del Carlino 1

Il Resto del Carlino 2

Il Resto del Carlino 3

La Repubblica

La Repubblica Bologna

La Repubblica Bari

L'Unità Bologna

La Voce Ravenna

La Voce Rimini

Il Bologna

L'informazione Il domani

La Tribuna sammarinese

 

per vedere tutte le immagini della giornata clicka su:

immagini del 26/4/2010

 

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/economia/2010/26-aprile-2010/delta-si-apre-spiraglio-545-lavoratori-esubero-1602909450457.shtml

Delta, si apre uno spiraglio
per i 545 lavoratori in esubero
Il tavolo è riaggiornato al 6 maggio
Intanto orario ridotto

Si apre uno spiraglio nella trattativa per i 545 dipendenti in esubero (su 800) del gruppo Delta. I sindacati, a confronto per tutto il giorno con i tre commissari che reggono Delta dal maggio 2009, hanno ottenuto un riaggiornamento del tavolo al 6 e al 12 maggio. Nel frattempo entrambe le parti si sono impegnate a contenere i costi, in attesa che il ministro Tremonti dia il via libera al fondo emergenziale del settore del credito che garantirebbe una sorta di cassa integrazione per 24 mesi ai lavoratori, un aspetto imprescindibile per il buon esito della vertenza. Per diminuire il costo del lavoro i dipendenti si accorceranno l’orario e attingeranno alle ferie arretrate. Analogamente i commissari hanno promesso alle parti sociali di tagliare consulenze esterne e spese vive come auto o affitti superflui.
Allungare i tempi di sopravvivenza di Delta servirà, nell’intento dei sindacati, a recuperare i quasi due miliardi di crediti non garantiti e a ricollocare i lavoratori in esubero. Tutto in modo che l’1 giugno, quando scade il mandato commissariale, i tre commissari possano chiedere, di fronte a fatti concreti, una proroga di un anno.

http://www.e-tv.it/addon/detailmedia.php?3621

Decreto Fondo esuberi

In allegato trovi il decreto sul fondo esuberi che attende la firma di Tremonti.

26/4/2010: Rassegna Stampa

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/economia/2010/26-aprile-2010/delta-via-tavolo-trattative-ballo-ci-sono-545-lavoratori-1602904926989.shtml

Delta, via al tavolo di trattative
In ballo ci sono 545 lavoratori

I sindacati chiedono al governo di rendere operativo
il fondo d'emergenza per il credito
Via al tavolo di trattative per il gruppo Delta: in ballo c’è il destino di 545 dipendenti su 800, destinati alla mobilità secondo il piano di ristrutturazione avanzato dai tre commissari che reggono Delta dal maggio 2009.
La giornata è cominciata con un presidio e un corteo di qualche centinaia di persone. I sindacati hanno ribadito al governo la necessità di rendere operativo il fondo emergenziale per il settore credito istituito dai sindacati e dall’Abi. Senza la firma del ministro Tremonti, hanno spiegato, per i dipendenti non si può aprire nessuna forma di tutela come la cassa integrazione in deroga.
Ai tre commissari le sigle al tavolo chiederanno anche la ricollocazione dei lavoratori nelle banche creditrici del gruppo, commissariato dopo un’inchiesta sui reati di riciclaggio della Procura di Forlì. A breve è prevista l’apertura di un confronto anche sotto la regia della Regione.
http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=17863

Delta (Cr San Marino), manifestazione oggi a Bologna

[San Marino] CRONACA - Manifestazione oggi a Bologna dei dipendenti di Delta, partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino

La manifestazione avviene in concomitanza col primo incontro tra commissari della Banca d'Italia e delegazioni sindacali.
I sindacati ribadiscono la loro preoccupazione.
Ad oggi l'unica prospettiva futura per i lavoratori è un'imminente liquidazione del gruppo, con perdita di 600 posti di lavoro su 800. Nel settore del credito, sottolineano, non sono ancora attivi ammortizzatori sociali, e non esistono offerte di acquisto per ipotizzare una ripresa dell'attività.
I sindacati chiedono al ministro Tremonti di firmare il decreto per l'attivazione del 'Fondo emergenziale del Credito' (una sorta di cassa integrazione di settore), che permetterebbe anche una più facile ricollocazione dei lavoratori. Chiedono inoltre a Regioni, Province e Comuni e alla Banca d'Italia un "atto di forte responsabilità per la salvaguardia occupazionale" con il sostegno a un "progetto condiviso che impegni le banche creditrici del gruppo Delta a farsi carico dei lavoratori che perdono i posti di lavoro".
"La Cassa di Risparmio di San Marino, la Banca d'Italia e le banche creditrici" spiegano "hanno portato il gruppo finanziario in questa situazione catastrofica e ora, ognuno per la sua parte, devono avere il coraggio di fare un passo avanti (comunicato stampa)
http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=17843


Delta (Cr San Marino): Stanzani scrive a Masi

[San Marino] CRONACA - La dr.ssa Paola Stanzani, ex Vice Presidente di Delta , partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, ha scritto una lettera a Tito Masi, Presidente della Fondazione San Marino, proprietaria della Carisp San Marino, che, col Presidente della stessa Carisp, Leone Sibani, ha ‘fatto visita’ al Procuratore della Repubblica di Forlì Fabio Di Vizio (indagine Varano).

Si tratta di una lettera aperta pubblicata ieri su La Tribuna Sammarinese.

“Io protesto la mia innocenza e non accetto di essere relegata al ruolo di capo espiatorio. ”

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=17848

Delta e Cr San Marino. Masi risponde alla Stanzani

 

[San Marino] CRONACA - Tito Masi, Presidente della Fondazione San Marino, proprietaria della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, risponde con una lettera pubblica alla lettera pubblica della dr.ssa Paola Stanzani in merito alla vicenda Delta, partecipata Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, coinvolte entrambe nella indagine Varano.

“Pur essendo convinto che stiamo gradualmente uscendo dalle difficoltà, è doveroso interrogarsi, come abbiamo iniziato a fare nel Consiglio di Amministrazione e nell’Assemblea dei Soci della Fondazione, sui reali motivi che ci hanno condotto a questa situazione. ”

25/4/2010: Rassegna Stampa

Corriere di Ravenna Faenza e Lugo

24/4/2010: Rassegna Stampa

23/4/2010: Rassegna Stampa

informazione.it

 

http://www.romagnanoi.it/News/Economia/San%20Marino/articoli/160429/Personale-Delta-appello-a-Tremonti.asp
San Marino - Personale Delta: appello a Tremonti

I dipendenti del Gruppo chiedono che vengano attivati gli ammortizzatori sociali
SAN MARINO - I dipendenti del Gruppo Delta lanciano un appello al Ministro dell'Economia italiano, Giulio Tremonti, affinchè renda operativo il Fondo di solidarietà per il personale del credito che renderebbe possibile l'attivazione degli ammortizzatori sociali.
In ballo ci sono i posti di lavoro di 545 dipendenti, per i quali il Gruppo a fine marzo ha avviato la procedura di mobilità, che vedono dense nebbie sul proprio futuro da quando è cominciata l'inchiesta su reati di riciclaggio disposta dalla Procura di Forlì, dalla quale è emerso che la Cassa di risparmio di San Marino esercitava un controllo occulto sul gruppo italiano, che è stato così commissariato dalla Banca d'Italia nel maggio 2009.

 

http://www.sanmarinortv.sm/economia/default.asp?id=33&id_n=42149

I sindacati chiedono l'impiego dei fondi di solidarietà per i dipendenti di Delta

22/04/2010
I sindacati chiedono l'impiego del fondo di solidarietà per i lavoratori del credito per far fronte alla difficile situazione dei dipendenti del Gruppo Delta, in amministrazione straordinaria dalla fine di maggio 2009. Il settore bancario è escluso dalla legge per il ricorso agli ammortizzatori sociali ordinari, ma può usufruire di un Fondo di solidarietà per i lavoratori del credito, con la possibilità del prepensionamento entro i 5 anni dalla pensione. La crisi ha di recente portato a definire un ulteriore strumento di supporto che prevede l'attivazione del Fondo di solidarietà della durata di 12 mesi rinnovabile per altri 12. Ad oggi però, affermano i sindacati, questo testo non è ancora operativo perché è stato firmato dal ministro del Lavoro ma, incomprensibilmente, non ancora dal ministro dell’economia, considerato che il Fondo è sostanzialmente a carico delle banche e dei lavoratori". Di qui l'intenzione di scrivere a Tremonti sottoponendogli la delicatezza della situazione. Fra una decina di giorni ci sarà un nuovo incontro allargato anche ai commissari con l'obiettivo di individuare misure alternative ai licenziamenti.

22/4/2010: Ordine del giorno assemblea lavoratori Gruppo Delta di Bologna

I lavoratori del Gruppo Delta di Bologna riuniti in assemblea in data 22 aprile 2010

 

considerato che:

  • Ø     ad oggi non esistono offerte di acquisto che permetterebbero la ripresa delle attività produttive;
  • Ø     la prima proposta dei Commissari, nominati da Banca d’Italia e dal Ministero del Tesoro, prevede unicamente l’imminente liquidazione del gruppo con conseguente perdita di circa 600 posti di lavoro sugli 800 attuali,
  • Ø      allo stato attuale non sono ancora attivi nel settore del credito ammortizzatori sociali in grado di mitigare la perdita del posto di lavoro;

 

chiedono con forza:

  • ·        al Ministro Tremonti di firmare il decreto per l’attivazione del “Fondo emergenziale del Credito” (una sorta di cassa integrazione di settore), che oltre a garantire un reddito alle famiglie, permetterebbe una più facile ricollocazione all’interno delle banche;
  • ·        alle banche creditrici di farsi carico anche del problema occupazionale e non solo del recupero dei crediti;
  • ·        a Banca d’Italia un atto di forte responsabilità per la salvaguardia occupazionale sostenendo un progetto che impegni principalmente le banche creditrici del Gruppo Delta;
  • alle Istituzioni (Regioni, Provincie e Comuni coinvolti), di farsi parte attiva per la difesa dell’occupazione dei lavoratori del Gruppo Delta

 

L’assemblea ha deciso lo stato di mobilitazione permanente per difendere l’occupazione e trovare una soluzione per tutti i lavoratori. Cassa di Risparmio di San Marino, Banca d’Italia le banche creditrici hanno portato l’azienda in questa situazione e devono assumersi tutte le loro responsabilità.

 

A fronte di queste considerazioni i lavoratori hanno deliberato di ritrovarsi in assemblea permanente in tutte le unità produttive del Gruppo nella mattinata di lunedì 26 aprile p.v., per sostenere le delegazioni trattanti in occasione dell’incontro di apertura della procedura prevista dal contratto.

 

Contestualmente a partire dalle 8.30 verrà organizzata una manifestazione/presidio dei lavoratori davanti alla sede del Gruppo Delta a Bologna in via Cairoli 8/f a cui saranno invitati i rappresentanti delle istituzioni locali e i parlamentari della regione.

 

 

Approvato all’unanimità

21/4/2010: Rassegna Stampa

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=17755


[San Marino] CRONACA - San Marino oggi prende in esame alcune questioni interne alla Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino circa la tutela legale degli ex vertici coinvolti nella indagine Varano.

I legali Massimiliano Annetta e Stefano Raddi del Fòro di Firenze, per conto dell’ex ad del gruppo Delta Mario Fantini e dell’ex presidente della Cassa di Risparmio di San Marino Gilberto Ghiotti, procederanno con la richiesta di sequestri di beni della Carisp, a copertura delle spese legali e delle retribuzioni di Fantini e Ghiotti, coinvolti nell’inchiesta “Varano”, e non ancora coperte dalla Carisp, così come annunciato da una vecchia delibera del Consiglio di amministrazione.

 

http://www.libertas.sm/News_altre_notizie/news_dettaglio.php?id=17763


San Marino] CRONACA - Ombre su ombre sui 15 milioni di euro (dei 70 complessivi) che la Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino si è impegnata a versare a Sopaf per una non meglio precisata consulenza da effettuarsi nel giro di tre anni. Un versamento su cui hanno attirato l’attenzione, fra altri, Paola Stanzani e Mario Fantini, già ai vertici della Cassa di Risparmio di San Marino e di Sopaf .

Ne tratta la Tribuna Sammarinese.
“Il bilancio della società guidata da Giorgio Magnoni… non ha soddisfatto i certificatori della Deloitte che il 15 aprile scorso hanno depositato la loro relazione indicando rilievi pesanti nella gestione della società finanziaria….
è interessante notare come i certificatori della Deloitte abbiano effettuato un rilievo non secondario anche rispetto all’incasso degli impegni che Cassa ha onorato nei tempi e con le modalità convenute. La questione riguarda la consulenza valorizzata per 15 milioni di euro che Sopaf deve fornire a Carisp nei prossimi 3 anni. Ebbene gli amministratori di Sopaf, per attutire i contraccolpi del deficit registrato, hanno portato a ricavi ben 11 dei 15 milioni di euro pattuiti.
La Deloitte ovviamente ha contestato questo fatto in quanto le prestazione professionali a favore della Carisp non sono state ancora realizzate e quindi è del tutto improprio registrarle nei ricavi (del resto, se così fosse, la stessa posta dovrebbe essere presente nei costi della Carisp, ma non pare che questo possa accadere). ”

21/4/2010 Gruppo Delta: percorso condiviso da Istituzioni e Organizzazioni Sindacali al Tavolo di Salvaguardia provinciale

Si è svolto ieri mattina, 21 aprile 2010, un incontro del T avolo di Salvaguardia relativo al Gruppo Delta – noto gruppo bancario in amministrazione straordinaria dalla fine di maggio 2009.
All’incontro, presieduto dall’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Bologna  Graziano Prantoni, erano presenti un funzionario del Comune di Bologna e per le OO.SS Danilo Gruppi della Camera del Lavoro di Bologna, Claudio Busi Fisac/Cigl Bologna, Luca Dapporto Fisac/Cigl Emilia Romagna, Luca Loconte Rappresentante sindacale Aziendale Delta Bologna, Fabrzio Ungarelli per la Cisl Bologna, Marco Amadori per la Fiba/Cisl Emilia Romagna, Annarita Guidi per la Uilca/Uil Bologna e Michele Casagrandi Rappresentante sindacale Aziendale Fabi/Bologna.
Il Gruppo Delta, costituito di 25 società  occupa 850 dipendenti di cui 450 nella Regione Emilia-Romagna e 300 in provincia di Bologna,  ha avviato alla fine del mese di marzo una procedura di consultazione relativa all’avvio della procedura di mobilità con un esubero di  545 unità.
La grave situazione dei lavoratori del Gruppo Delta è conseguenza di un’inchiesta su reati di riciclaggio, disposta dalla procura di Forlì dalla quale è emerso che la Cassa di Risparmio di San Marino  esercitava un controllo occulto su un gruppo bancario italiano (il Gruppo Delta), controllo che ha comportato il commissariamento del gruppo da parte della Banca d’Italia nel maggio dello scorso anno.
Il Consiglio provinciale il 15 febbraio scorso ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla grave situazione che si prospetta per i lavoratori del Gruppo Delta.
Il Consiglio con questo documento chiede la salvaguardia di tutte le posizioni lavorative attive sul territorio.
La situazione è molto complicata per il gruppo e per i lavoratori sul fronte degli ammortizzatori sociali attivabili. Infatti il settore bancario è escluso dalla legge per il ricorso agli ammortizzatori sociali ordinari, ma può usufruire di un Fondo di solidarietà per i lavoratori del credito, previsto dal contratto, che prevede la possibilità del prepensionamento per i lavoratori entro i 5 anni dalla pensione.
Fino ad oggi il settore ha sempre utilizzato questo ammortizzatore sociale, ma questa crisi ha portato alla definizione di un ulteriore strumento di supporto che è stato previsto con un accordo del 16 dicembre 2009 fra ABI e Organizzazioni Sindacali.
Lo strumento individuato prevede, dopo una consultazione sindacale, l’attivazione del Fondo di solidarietà della durata di 12 mesi rinnovabile per altri 12 mesi.
Ad oggi però purtroppo questo testo non è ancora operativo perché è stato firmato dal Ministro del Lavoro Sacconi ma incomprensibilmente non ancora dal Ministro Tremonti considerato che il Fondo è sostanzialmente a carico delle banche e dei lavoratori.
Il Tavolo si è concluso con l’intenzione di scrivere congiuntamente una lettera al Ministro Tremonti sottoponendogli la delicatezza della situazione e con la volontà condivisa da tutti gli attori di ricontrarsi tra una decina di giorni allargando il tavolo anche ai commissari con l’obiettivo di individuare misure alternative ai licenziamenti.

19/4/2010 Crisi Gruppo Delta, necessario intervento Tremonti

Repubblica San Marino - RS 
 "E' sempre più urgente la firma del ministro dell'Economia Giulio Tremonti per l'entrata in vigore del Fondo Emergenziale del settore del credito". Lo afferma in una nota la Uilca Uil ricordando "l'evoluzione della crisi del gruppo finanziario Delta, controllato dalla Cassa di Risparmio di San Marino, nelle cui vicende giudiziarie ed autorizzative sono incappati circa 900 lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro". Il decreto interministeriale, già sottoscritto dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, "potrebbe essere utilizzato, per la prima volta, per affrontare la grave crisi occupazionale che si sta determinando a carico del Gruppo Delta", sottolinea la federazione del credito della Uil. Il fondo - ricorda sempre il sindacato -, nato a dicembre da un accordo tra Abi e Sindacati, offre tutela per due anni ai lavoratori che non possono accedere al prepensionamento per mancanza di requisiti garantendo un'indennità di disoccupazione di 24 mesi fino all'80% della retribuzione. "La mancata firma del ministro Tremonti nei tempi utili renderebbe inapplicabile il Fondo Emergenziale", conclude la nota. 

15/4/2010: Congresso Nazionale della Fisac/CGIL

ORDINE DEL GIORNO GRUPPO DELTA
Approvato al Congresso Nazionale della Fisac/CGIL


Le delegate e i delegati del VII Congresso della Fisac – CGIL esprimono solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori del Gruppo Delta che, con la messa in liquidazione del Gruppo, stanno lottando per la difesa dell’occupazione.
Il Gruppo Delta, di proprietà della Cassa di Risparmio di San Marino, è una banca “anomala” che si occupa essenzialmente di prestiti e che si trova agli onori della cronaca dal 3 maggio 2009, dopo una puntata di Report che ha evidenziato come l’attività del Gruppo fosse anche una copertura per la “pulizia” del denaro.
Era già stata aperta una indagine per riciclaggio della Procura della Repubblica di Forlì a cui hanno fatto seguito accertamenti ispettivi disposti da Bankitalia. La conseguenza immediata, disposta dalla stessa Banca d’Italia, è stata la gestione provvisoria e successivamente l’amministrazione straordinaria.
Si è così scoperto come, di fatto, la Cassa di Risparmio di San Marino esercitasse il controllo sull’intero gruppo senza avere la titolarità per svolgere attività creditizia nello Stato italiano; San Marino infatti è uno stato extracomunitario.
Il Gruppo Delta e’ un arcipelago composto da  oltre 20 società che occupano direttamente circa 900 lavoratori con l’applicazione prevalente del contratto collettivo di lavoro del credito, a cui si aggiungono altri 1500 lavoratori nell’indotto.
E’ passato oramai un anno e quello che veniva considerato da molti un “fiore all’occhiello” nel panorama creditizio è divenuta una voragine finanziaria di cui tutti si vogliono materialmente disfare: i crediti e le conseguenti condizioni bancarie applicate avevano un parametro di controllo più permissivo rispetto al resto del mondo delle finanziarie, molti crediti non sono quindi più recuperabili e i debiti hanno assunto dimensioni impressionanti.
Le interminabili trattative per la cessione di parte del Gruppo a Intesa-San Paolo non hanno prodotto nessun risultato e in data 16 marzo i Commissari hanno ufficializzato la liquidazione del Gruppo e l’apertura della procedura contrattuale alla fine della quale, in assenza di accordo, almeno 600 lavoratori potrebbero perdere il posto di lavoro.
Denunciamo l’azione dell’intero sistema bancario finalizzata esclusivamente al recupero dei crediti,  così come denunciamo il preoccupante silenzio di Bankitalia che in questa vicenda ha pesanti responsabilità sul mancato controllo delle attività di Delta.
Le delegate ed i delegati esprimono preoccupazione per l’esito della vicenda in quanto costituirà un precedente per tutta la categoria.
Occorre assumere come obiettivo indispensabile la difesa dell’occupazione attraverso soluzioni utili alla ricollocazione di tutti i lavoratori.

Rimini, 15 aprile 2010 

24/3/2010: Lettera ai Commissari di Delta

fabi - Fisac/CGIL - UGL - Uilca

 

 

                                   Spett.le Delta Spa in amministrazione straordinaria Alla Cortese attenzione Segreteria Commissari

 

Egregi commissari,
in relazione alla comunicazione da Voi inviataci in data 16 Marzo 2010, avente ad oggetto la ristrutturazione del Gruppo bancario Delta e le conseguenti ricadute occupazionali con l’avvio delle procedure sindacali previste dagli articoli 18 e 19 del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro, le scriventi organizzazioni sindacali vi richiedono per la novità dei temi trattati e per il particolare periodo in cui si pone la vicenda, uno spostamento dei termini dell’incontro di apertura della procedura.

Tale richiesta è ancora più motivata dalla perdurante incertezza delle soluzioni finanziarie che possono interessare il gruppo e dalla necessità che sia completato con il decreto del Ministero del Tesoro l’iter del cosiddetto Fondo Emergenziale.

In attesa di Vostra cortese risposta, porgono distinti saluti.


Per le Rsa interessate   

Per le Segreterie Nazionali

 

Roma 24 Marzo 2010


 

24/3/2010: INCONTRO CON I COMMISSARI STRAORDINARI

Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Silcea, Sinfub, UGL Credito, Uilca

 

COMUNICATO

TUTTI CON I LAVORATORI DEL GRUPPO DELTA


INCONTRO CON I COMMISSARI STRAORDINARI

Su richiesta dei Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali del Credito oggi si è svolto l’incontro con i Commissari straordinari di Delta in merito alla delicata situazione in cui versa il Gruppo a seguito del commissariamento da parte di Banca d’Italia.

Questa situazione  rappresenta in pieno il caso di come le malversazioni imputate a manager e proprietà possano compromettere aspettative di vita e di lavoro senza alcuna responsabilità dei lavoratori e senza che siano pienamente attivi adeguati strumenti di difesa occupazionale.

Le OO.SS hanno con forza ribadito che ogni ipotesi di risanamento del gruppo non potrà prescindere dalla salvaguardia dell’occupazione e che, quindi, ogni strada percorsa dai Commissari dovrà individuare anche soluzioni certe per la tutela dell’occupazione.

Il gruppo Delta, illegittimamente posseduto dalla CR San Marino, ha messo in piedi operazioni che ne hanno minato la solidità, suscitando anche l’intervento della magistratura.

La Banca D’Italia, forse tardivamente intervenuta, ha rimosso gli amministratori e sospeso l’attività creditizia, avviando di fatto il Gruppo ad una procedura di liquidazione che pregiudica l’occupazione di quasi 1000 lavoratori in massima parte giovani e donne.

Nessuna Banca creditrice, ha finora, nonostante le imbarazzate sollecitazioni della Banca Centrale, mostrato la volontà di acquisire e continuare l’attività di credito al consumo, limitando il proprio interesse al recupero degli affidamenti già concessi.

Le Segreterie Nazionali hanno chiesto ai Commissari della Banca d’Italia  che le procedure, previste dal cosiddetto piano B per riportare in bonis la situazione finanziaria, siano contemporanee alle misure assunte per tutelare l’occupazione.
In questo senso  hanno concordato lo slittamento dei termini della procedura e stabilito un ulteriore incontro preventivo per valutare eventuali novità e gli strumenti più opportuni a risolvere la crisi.

Proprio in questa occasione va annotato come sia stata accorta la scelta delle organizzazioni sindacali di innovare l’ammortizzatore di settore introducendo la sessione emergenziale destinata a tamponare proprio queste situazioni di crisi, che attende l’urgente avallo del Ministero del Tesoro.

L’elemento nuovo che ci è stato prospettato e che deve ancora essere formalizzato dalla banche creditrici è quello della rescissione di ogni legame formale tra la Cr. S.Marino ed i nuovi assetti societari futuri, attraverso la costituzione di una new co per la gestione dei crediti vigenti. 

Questa fuoriuscita, certificata giudizialmente, potrà consentire l’intervento di soggetti interessati (Intesa) ad acquisire assets del Gruppo senza timore di incauti acquisti.

Le Segreterie Nazionali danno un giudizio estremamente negativo sui controlli istituzionali che hanno determinato questa situazione grave ed unica nella sua tipicità.

Attribuiscono allo sviluppo di questa crisi ed alle soluzioni che saranno individuate una valenza nazionale nella quale si misureranno le volontà politiche del sistema e le capacità istituzionali di dare soluzione positiva ad un’evenienza paradigmatica per la stessa credibilità del settore finanziario.

In questa prospettiva le organizzazioni sindacali, in tutte le loro articolazioni, con i lavoratori interessati, si attiveranno nei prossimi giorni con il Ministero del tesoro, la Banca D’Italia, le istituzioni locali e le banche creditrici coinvolte perché concorrano positivamente a dare un futuro ai lavoratori e alle lavoratrici del Gruppo Delta.


Le Segreterie Nazionali
Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Silcea, Sinfub, UGL Credito, Uilca

 

Roma 24 Marzo 2010

15/12/2009: A RISCHIO 400 POSTI DI LAVORO IL GRUPPO DELTA VICINO AL COLLASSO

A RISCHIO 400 POSTI DI LAVORO
IL GRUPPO DELTA VICINO AL COLLASSO

Le lavoratrici ed i lavoratori DEL GRUPPO DELTA si ritroveranno in Piazza Galvani nelle giornate di venerdì 12 e lunedì 15 febbraio dalle ore 9,00 alle ore 12,00 per fare conoscere ai cittadini bolognesi la loro drammatica situazione occupazionale e per chiedere l’intervento delle Istituzioni Locali a sostegno della loro vertenza e per la difesa dei posti di lavoro.

Il Gruppo Delta, di proprietà della Cassa di Risparmio di San Marino, è una banca “anomala” che si occupa essenzialmente di prestiti e che si trova agli onori della cronaca dal 3 maggio 2009, dopo una puntata di Report che ha evidenziato come l’attività del gruppo fosse anche una copertura per la “pulizia” di denaro.
Era già stata aperta un’indagine per riciclaggio della Procura della Repubblica di Forlì a cui hanno fatto seguito accertamenti ispettivi disposti da Bankitalia. La conseguenza immediata, disposta dalla stessa Banca d’Italia, è stata la gestione provvisoria a cui ha fatto seguito, successivamente, l’amministrazione straordinaria ed è stato scoperto come la Cassa di Risparmio di San Marino esercitasse il controllo sull’intero Gruppo senza avere la titolarità per svolgere attività creditizia nello Stato italiano. Ricordiamo infatti che S. Marino è uno Stato extracomunitario.
Il Gruppo Delta e’ un arcipelago di oltre 20 società, molte costruite spesso sul bordo dei limiti permessi dalla legge, anche per  nascondere il carattere non proprio trasparente di alcune attività.
Nel Gruppo Delta sono occupati direttamente circa 900 lavoratori a cui si aggiungono altri 1500 lavoratori nell’indotto.
Sono passati oramai 9 mesi e quello che veniva considerato da molti un “fiore all’occhiello” nel panorama creditizio bolognese è divenuta una voragine finanziaria di cui tutti si vogliono disfare: i crediti e le conseguenti condizioni bancarie applicate avevano un parametro di controllo più permissivo rispetto al resto del mondo delle finanziarie e quindi ora molti crediti non sono più recuperabili.
I 900 dipendenti sono dislocati in tutt’Italia, ma sono proprio gli oltre 350 lavoratori di Bologna, a cui si aggiungono gli altri 100 lavoratori occupati in Regione (Faenza, Ravenna, Ostellato), che rischiano maggiormente il posto di lavoro.
Negli oltre 9 mesi di commissariamento, le interminabili trattative per la cessione di parte del Gruppo Delta (probabilmente la parte non bolognese) al gruppo Intesa-San Paolo non hanno ancora prodotto notizie ufficiali e la liquidazione  dell’intero gruppo è una realtà sempre più probabile.
 

Per questi motivi
CHIEDIAMO


 A Banca d’Italia un atto di forte responsabilità per la salvaguardia dell’occupazione, che lei stessa, attraverso autorizzazioni, poi revocate,  ha contribuito a mettere a rischio;

 Alle Istituzioni, al Comune di Bologna, alla Provincia di Bologna, alla Regione Emilia Romagna, al Governo di farsi parte attiva per la difesa dell’occupazione;

 Ai due attori in gioco, Banca Intesa e Cassa di Risparmio di San Marino,  di giungere immediatamente ad una proposta concreta, ad “una soluzione socialmente responsabile” che non tenga conto solo del costo dell’operazione, ma che consideri le lavoratrici ed i lavoratori di questo gruppo “la vera forza” su cui investire per ripartire.

Bologna, 15 dicembre 2009 
           

LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DI DELTA

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
DIRCREDITO FABI   FIBA/CISL  FISAC/CGIL   UILCA

27/9/2009: Incontro con il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Marino

FABI - FIBA/CISL - FISAC/CGIL - UGL CREDITO - UILCA

COMUNICATO

Oggi 27 novembre 2009, presso la sede della Fondazione in San Marino, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno incontrato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di San Marino dott. Tito Masi e il Presidente della Cassa di Risparmio di San Marino dott. Leone Sibani.
L’incontro era stato concordato a seguito  della lettera inviata dalle scriventi OO.SS. avente per oggetto la cessione del Gruppo Delta e le possibili ricadute sull’occupazione.
Dall’incontro è emersa, da parte dell’attuale proprietà, la forte determinazione a giungere ad un accordo che perfezioni la vendita, pur nella consapevolezza che ci sarà un prezzo da pagare. E’ stato però ribadito che il sacrificio deve essere “sopportabile” (la CRSM si è già accollata la quota societaria di proprietà della Sopaf).
Ci è stato confermato che l’unica dichiarazione d’interesse e i successivi contatti si sono svolti, per il tramite dei Commissari e di Banca d’Italia, con il gruppo Intesa.
Ci è stato riferito, inoltre, che dalla conclusione della due diligence (durato nove settimane) il confronto è proseguito in maniera stentata e con molte difficoltà ma che le trattative per giungere ad un accordo continuano.
Esiste un’aperta disponibilità  da parte della proprietà a non escludere a priori nessuna delle proposte in campo, ma al momento un’ipotesi per giungere ad un accordo condiviso ancora non esiste.
Alla domanda se corrisponde a verità la voce riportata da alcuni quotidiani circa la possibilità di costituire una “bad company” affidata alla stessa CRSM. ci è stato risposto che è una delle possibilità in campo ma che in questo caso sorgerebbe un problema di gestione visto quanto stabilito dalla determinazione di Bankitalia.
E’ stato chiesto se il ricorso al TAR potrebbe ritardare la possibile conclusione dell’accordo e ci è stato risposto che questo non comporta necessariamente una complicazione per l’esito delle trattative e che una strada non ostacola l’altra, in quanto il 23 gennaio 2010 rappresenta la data entro la quale la CRSM deve provvedere alla vendita ma, per la salvaguardia e per la sopravvivenza stessa delle società del Gruppo Delta l’auspicio e l’interesse da parte di tutti gli attori in campo è di arrivare ad un accordo nel più breve tempo possibile.
Abbiamo a nostra volta ribadito con forza che qualunque trattativa non può e non deve prescindere dal ricercare la salvaguardia del capitale umano e non solo del capitale sociale anche se questo dovesse costare un “sacrificio supplementare” alla CRSM. Ci è stato assicurato che questa è una preoccupazione condivisa anche se ci è stato ricordato i diversi ruoli decisionali e di responsabilità nella trattativa in corso.
Le OO.SS. hanno richiesto la disponibilità ad ulteriori incontri da svolgersi a breve, al fine di valutare meglio l’evolversi della situazione, anche alla luce delle serie problematiche di natura occupazionale non ancora risolte. Su questo si è riscontrata la massima disponibilità delle due presidenze della CRSM.

Le Segreterie Nazionali
FABI - FIBA/CISL - FISAC/CGIL - UGL CREDITO - UILCA